martedì 28 aprile 2020

Ritorna l'Ospedale di Lugo


I Verdi/Europa Verde della Romagna Estense a favore di una struttura ex novo dedicata al Covid-19, liberando e potenziando l'ospedale di Lugo.

Una nuova politica della salute con medicina sul territorio e prevenzione primaria

I Verdi/Europa Verde della Romagna Estense condividono la proposta del Direttore Sanitario dell'Ospedale di Ravenna Paolo Tarlazzi di predisporre nel prossimo futuro una struttura ex novo da dedicare esclusivamente al Covid-19, eventualmente utilizzando il patrimonio edilizio già esistente, liberando l'Ospedale di Lugo da questo compito assunto in condizioni di emergenza.

lunedì 23 marzo 2020

Ospedale di Lugo: come prima, più di prima!


La parziale trasformazione dell'Ospedale di Lugo in ospedale Covid-19 dedicato all’emergenza coronavirus SARS-CoV-2 è stata possibile grazie al mantenimento in vita dell'ospedale stesso e della terapia intensiva in particolare, lotte che abbiamo portato avanti negli ultimi 10 anni.

Nei piani dell'AUSL della Romagna, infatti, c'è stata anche la chiusura della terapia intensiva di Lugo.

Grazie anche alle pluriennali lotte dei Verdi (7.500 firme raccolte) e poi dal gradito cambio di rotta dell'Amministrazione Ranalli, la terapia intensiva è stata salvata e oggi serve non solo ai lughesi, ma a tutti coloro che stanno vivendo questa emergenza mondiale.

Produciamo mascherine!


Accelerare ove possibile la conversione delle industrie tessili locali alla produzione di dispositivi di protezione individuale (Dpi)

L'emergenza Covid-19 ci ha fatto precipitare rapidamente in uno scenario di guerra al quale non eravamo preparati. La giuste misure per la riduzione del contagio emanate dal Governo, dalle Regioni e dai singoli Comuni stanno tentando di affrontare, giorno dopo giorno, la situazione. La cronica carenza di dispositivi di protezione individuale complica però le attività di contrasto del contagio.

giovedì 6 febbraio 2020

La febbre del pianeta


Lo vedete questo grafico?
E' piuttosto semplice. Descrive la temperatura media annuale del pianeta dal 1950 a oggi. Quei numeri che vedete a sinistra, sull'asse delle ordinate, rappresentano lo scostamento, in gradi, dalla media.
In quest'epoca in cui siamo tutti tuttologi, in quest'epoca in cui il principale testo da cui trarre informazioni è costituito dalle fake news che circolano su Facebook e sugli altri social, in quest'epoca in cui, ovviamente, siamo anche tutti climatologi, forse è il caso di soffermarsi a osservare questo grafico.
Perché questo grafico ci comunica un'informazione abbastanza semplice.
La temperatura fluttua, ci sono anni più caldi e anni più freddi, ma a un certo punto è successa una cosa. La temperatura media ha iniziato ad aumentare.
Ed ha iniziato a farlo inesorabilmente.

lunedì 20 gennaio 2020

Verdi/Europa Verde e la pista ciclabile di Via Emaldi


L’opposizione della Lega e di altre forze politiche contro la pista ciclabile di via Emaldi è anacronistica e antistorica.

Attualmente ogni provvedimento della Unione europea è condizionato , in misura minore o maggiore, dall’essere a favore dell’ambiente.

Dovremmo essere tutti in prima linea a promuovere e favorire ogni disposizione in tal senso: è stato dimostrato più volte che la Pianura Padana è una delle cinque regioni più inquinate del mondo.

Ancora la settimana scorsa sono stati superati del doppio i limiti delle polveri sottili (PM10) per più giorni e considerate letali per l’apparato respiratorio, inquinamento atmosferico che risulta ancora più dannoso per i bambini.

domenica 19 gennaio 2020

Presentata la lista di Europa Verde a Lugo


Europa Verde ha presentato a Lugo, sabato 18 gennaio, i propri candidati alle prossime elezioni regionali a sostegno di Stefano Bonaccini.

Oggi, 18 gennaio, sono stati presentati a Lugo i candidati di Europa Verde nel collegio di Ravenna alle prossime elezioni regionali a sostegno del candidato Stefano Bonaccini (coalizione di centro sinistra).

Si tratta di:

Dino Tartagni, lughese, già dirigente Coldiretti della Provincia di Ravenna, della Regione Marche e Friuli Venezia Giulia, esperto di fonti rinnovabili, efficienza energetica e sostenibilità;

Fernanda Useri, lughese,attivista verde dagli anni 90, animatrice dei biomarchè di Lugo, Ravenna e Faenza, impegnata per il ripristino dei treni regionali della linea Bologna-Ravenna;

Roberto Papetti, ravennate, già direttore di un centro di sperimentazione didattica e di educazione ambientale del comune di Ravenna.

Assente per impegni sopravvenuti la capolista Linda Maggiori, faentina, laureata in scienze dell’educazione e servizi sociali, divulgatrice e blogger in campo ambientale, autrice di sei libri di carattere ecologista.

Europa Verde e la ciclabile di Via Emaldi


Linda Maggiori, candidata alle elezioni regionali per Europa Verde risponde alla petizione contro la ciclabile di via Emaldi

Se vogliamo creare una città sicura, vivibile, a misura dei bambini e quindi di tutti, se vogliamo lottare contro gli incidenti e l'inquinamento, se vogliamo contrastare il riscaldamento globale, non possiamo che rovesciare la gerarchia che vige ora sulla strada: dobbiamo dare più spazio ai pedoni e ai ciclisti, (utenti deboli e non inquinanti), rallentare e disincentivare il traffico motorizzato, togliendo spazio alle auto. Così hanno fatto tutte le città più civili europee, da Pontevedra (Spagna) a Copenaghen, a Friburgo, a Berna, così si accingono a fare tante altre città italiane. Anno dopo anno, hanno tolto posti auto, hanno dato spazio a ciclabili, incentivato i mezzi pubblici e ampliato le zone pedonali, le ZTL e le zone 30.

domenica 15 dicembre 2019

Europa Verde a ENI: da subito investimenti solo su fonti rinnovabili


L’appello di Europa Verde di Rimini e Ravenna al presidente Stefano Bonaccini dopo la richiesta di ulteriori aree di estrazione in mare

La svolta green è l’unica in grado di coniugare tutela ambientale e occupazionale

Quello che segue è il testo della lettera aperta di Europa Verde, la formazione ambientalista della coalizione di centrosinistra per le regionali del 26 gennaio 2020, a Stefano Bonaccini.

Presidente Bonaccini, se vogliamo un cambiamento sostanziale delle politiche regionali sull'energia rinnovabile, questa è l’occasione giusta. L'ENI denuncia le sue difficoltà a mantenere posti di lavoro se non gli verranno concesse ulteriori aree per l’estrazione di metano. Serve una risposta immediata a difesa dei lavoratori, ma che indichi a ENI la strada da percorrere: da subito investimenti solo su fonti rinnovabili. È ciò che ci chiedono i giovani dalle piazze ed è quello che la stessa ENI ha promesso a Ecomondo. Non possiamo pensare di continuare con le scelte sbagliate del passato con la scusa del mantenimento dei posti di lavoro. Serve una rapida transizione energetica che sia concertata con le parti sociali. Una transizione verso le rinnovabili che, oltre a rappresentare una fonte di energia pulita, costituiscono anche un’opportunità occupazionale.

mercoledì 13 novembre 2019

Tassa sulla plastica? Sì, ma…


Tassa sulla plastica? Si, ma all’interno di una road map. Non si può mettere il carro davanti ai buoi.

Già da questa estate, Europa Verde dell’Emilia Romagna ha concordato con l’attuale governo regionale la proposta di rendere la regione “plastic free”. Non abbiamo cambiato idea: questo resta più che mai il nostro obiettivo.

Un obiettivo che va però perseguito coinvolgendo lavoratori, sindacati e industrie, in un piano di conversione produttiva ed occupazionale che porti al risultato di una regione “plastic free” senza lasciare indietro nessuno e senza dare pretesti per sollevare l’usurata contrapposizione tra lavoro e ambiente.

mercoledì 23 ottobre 2019

Plastica addio


Fare a meno della plastica: istruzioni per un mondo e una vita "zero waste"

Correva l'anno 1856 quando il chimico inglese Alexander Parkers inventò a Birmingham la parkesina, il primo materiale plastico semi-sintetico ottenuto da nitrocellulosa trattata con solventi. Parkes lo presentò come un materiale innovativo e dieci anni più tardi fondò l'azienda The Parkesine Company, tentando di commercializzarla, tuttavia la parkesina fu un fallimento a causa degli alti costi di produzione e dell'alta infiammabilità.
Daniel Spill, socio di Parkes, stabilizzò la parkesina giungendo alla produzione della xylonite nel 1869, da lui stesso brevettata. Nel 1877 fondò la British Xylonite Company ed ebbe più successo del suo ex socio, tanto che l'azienda, seppur cambiando nome, sopravvisse fino al 1999.