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sabato 16 marzo 2024

Quo vadis?


Chiamata pubblica per una politica verde

L’emergenza climatica interroga tutte le donne e gli uomini di buona volontà.

Siccità, alluvioni, catastrofi naturali fuori dai nostri pensieri e dal nostro controllo ci dicono che la campana suona anche per noi.

Sono pezzi di un futuro immaginato che precipitano nel nostro orizzonte generazionale e annunciano il mondo in cui dovranno vivere i nostri figli.

Possiamo attendere passivamente gli eventi cercando di rammendare via via gli strappi sempre più violenti che squarciano la trama dell’umanità o possiamo provare a prendere nelle mani i nostri destini correggendone la rotta e mitigandone la furia.

sabato 23 dicembre 2023

Giù le mani da Compagnoni


Giù le mani da Compagnoni

Dopo le strumentalizzazioni di Atreju, il simbolo della festa nazionale di Fratelli d'Italia, denunciate dagli eredi dell'autore de La storia infinita, il tedesco Michael Ende, che ha inventato il famoso personaggio e che era molto vicino alle idee dei socialisti e dei Verdi, come affermato dall'esecutore testamentario Roman Hocke, il partito di Giorgia Meloni ci prova anche a Lugo ad appropriarsi di qualcosa che non è "suo".
Fratelli d'Italia di Lugo, infatti, ha appena inaugurato la propria sede cittadina e l'ha intitolata a Giuseppe Compagnoni.
Il lughese Compagnoni è sì considerato il "padre del Tricolore", in quanto propose di adottare la bandiera nazionale verde, bianca e rossa nel congresso cispadano di quella che era un a repubblica rivoluzionaria, ma era anche un prete spretato. Primo costituzionalista italiano, fu favorevole al voto alle donne e alle libertà civili.
Insomma, in pratica un alieno per le destre sovraniste che oggi vanno tanto di moda e che se lo apprezzassero veramente dovrebbero modificare il loro DNA.
Si lasci quindi in pace Compagnoni!
Come si dice, scherza coi fanti e lascia stare i santi.

 

domenica 4 dicembre 2022

Ci ha lasciato Mauro Bovoli


I verdi di Lugo e della Romagna Estense esprimo il loro cordoglio per la morte del loro compagno e amico Mauro Bovoli.

Lughese legato alle sue radici, storico di storia locale della Romandiola, termine da lui promosso insieme a quello di Romagna Estense.
Animatore dei primi cineforum al cinema S. Rocco. 
Tra i fondatori della Lista Verde, ora Europa Verde/Verdi Lugo, fin dai primi anni ottanta e più volte candidato e attivista.
Fino all'ultima campagna elettorale per le amministrative di Lugo, quando partecipò a un dibattito per una economia sostenibile del nostro territorio.
Attivo anche nell'Università Popolare di Romagna con i suoi studi e le sue pubblicazioni. 
Insegnante a Ferrara e poi pensionato e studioso.
Mancherà  la sua cultura e la sua disponibilità e gentilezza di uomo mite ma determinato a perseguire gli ideali ecologisti


lunedì 2 settembre 2019

Perché i Verdi?

di Dino Tartagni

Quando P. Galletti mi ha proposto di essere disponibile quale candidato al Consiglio comunale di Lugo, subito ho pensato: “Ma chi me lo fa fare. Alla soglia dei 70 anni fatti i cavoli tuoi”. Le motivazioni, per cui ho detto sì, non sono state quelle di riprendere una carriera politica, ma varie e di altro genere.

a) In un contesto socio-politico sempre più alla deriva e destrutturato, come cittadini e come persone dobbiamo ridare vigore alla responsabilità personale di contrastare situazioni conservative ed opache, fiancheggiate da una classe politica cinica nell’uso di linguaggi volgari e vuoti, divisivi, spesso cavalcando l’istinto della paura, per giustificare quella che viene ritenuta l’unica alternativa possibile, ovvero isolarsi dagli altri Paesi, indebolire l’UE, chiudersi a protezione di un temporaneo benessere (per pochi..!), rifiutare l’altro, tornare indietro in poche parole.

Lotras di Faenza: l’incendio che non muore mai

A distanza di giorni i fumi velenosi e tossici generati dal gravissimo incendio della Lotras continuano ad impestare l’aria di Faenza e della bassa Romagna in base alle correnti d’aria.

E’ mai possibile che a tutt’oggi le uniche misure prese siano stati gli inviti a chiudere le finestre e a lavare le verdure?

I dati ufficiali, finalmente comunicati da Arpae, anche se “tranquillizzanti” poiché i livelli di diossina sarebbero “compatibili con l’incendio ed inferiori a quelle misurati in analoghe situazioni”, inducono a chiedere : non sarebbe stato più prudente impedire almeno la commercializzazione di ortaggi e frutta prodotti nel comune di Faenza?

martedì 19 febbraio 2019

Autonomia regionale differenziata: i perché di un no

La proposta di autonomia regionale differenziata avanzata dalla Regione Emilia-Romagna, votata in Consiglio Regionale da PD, Sinistra Italiana, MDP e con il voto di astensione di Lega, M5S, FI, FdI, Mns, Altra ER, vede al contrario il NO convinto dei Verdi.

La Regione chiede la gestione diretta e con risorse certe di 15 competenze in aree strategiche: politiche per il lavoro, internazionalizzazione delle imprese, ricerca e innovazione, istruzione, sanità, tutela dell'ambiente ed ecosistema, relazioni internazionale e rapporti con la UE, agricoltura, acquacoltura, protezione della fauna e attività venatorie, cultura e spettacolo, sport. Materie, quelle di evidente interesse nazionale ed europeo, non riconducibili a competenze esclusive regionali.

sabato 16 febbraio 2019

Ecologia e politica

Il coraggio di agire. Costruiamo a Lugo una lista ecologista

"Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare. Ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare". Giovanni Falcone

Il movimento ecologista è da sempre portatore di istanze forti e dirompenti, ma non ci si può fermare alla sola contestazione e alla seppur lecita e valida proposta. Occorre impegnarsi in prima persona per cambiare e far evolvere la società che ci circonda.
Gli appelli degli scienziati, soprattutto in merito ai mutamenti climatici, ci fanno capire che non abbiamo ancora molto tempo, stiamo modificando l'ecosistema planetario e le conseguenze saranno gravissime per tutti.

domenica 10 febbraio 2019

Serata su cambiamenti climatici con Vittorio Marletto


Abbiamo ancora 12 anni di tempo, è ora di muoversi! Incontro pubblico a Lugo 
Gli esseri umani in questo momento sono un po’ come un ingenuo boscaiolo che se ne sta appollaiato sul ramo che sta segando, proprio dalla parte destinata a cadere. Intento com’è nel suo lavoro, non si rende conto del pericolo imminente da lui stesso causato.
Noi stiamo immettendo in atmosfera enormi quantità di sostanze climalteranti, la CO2 prima di tutte, e malgrado i moniti e gli appelli lanciati da anni dagli scienziati e i segnali che anche il pianeta ultimamente ci sta lanciando, ignari perseguiamo nei nostri intenti.
Eppure il 2018 è stato il 4° anno più caldo sempre e in testa alla classifica troviamo il 2016, il 2015 e il 2017. Il 2018, comunque, è stato il più caldo per l’Italia. 9 su 10 delle estati più calde di sempre sono successive al 2002.

giovedì 10 gennaio 2019

Sciacalli ad Amatrice


Circola su Facebook e in generale in Internet questa foto, accompagnata da questa frase: "Adesso che i buonisti sono felici x l’approdo e il salvataggio di 49 sconosciuti … adesso che non schiumano più rabbia … Ditegli che ci sono dei nostri fratelli sotto la neve, in casette fornite dai governi precedenti che cadono a pezzi … fratelli che sono nati qua, che hanno contribuito alla crescita di questo paese, che hanno radici talmente profonde e amore per la propria terra, da non averla voluta abbandonare … spero che questo governo si occupi di questi fratelli. Di quaraquaqua ne abbiamo già avuti abbastanza."

E' vero, ad Amatrice in questi giorni ha nevicato e sta nevicando, tanto che il Sindaco ha disposto la chiusura delle scuole per il 10 gennaio.

giovedì 6 dicembre 2018

Ora una lista Verde alle elezioni europee

I Verdi dell'Emilia-Romagna soddisfatti per l'elezione di Matteo Badiali a co-portavoce dei Verdi italiani.

Matteo è stato consigliere comunale a Zola Predosa e candidato sindaco della lista autonoma dei Verdi alle ultime elezioni comunali di Bologna.
Ora, co-portavoce dei Verdi italiani insieme alla milanese Elena Grandi, contribuirà alla costruzione di una lista Verde ecologista alle elezioni europee, nel solco dei Verdi europei.
La mozione politica, cambiamento ecologista sostenuta dai Verdi dell'Emilia-Romagna, che ha vinto il congresso prende atto della fine dell'Ulivo e del centrosinistra e propone la costruzione di una formazione Verde autonoma e aperta che metta insieme la questione ecologica e la questione sociale.

lunedì 3 dicembre 2018

Coscienza di classe, coscienza di specie

Se per arrivare alla fine del mese devo accelerare la fine del mondo ho perso ogni lume della ragione ed ogni senso sociale. Solo una nuova economia verde può farci arrivare anche alla fine del mese.

"Voi parlate di fine del mondo, noi non arriviamo alla fine del mese".
Slogan delle magliette gialle che contestano Macron per aumento tasse sui carburanti per la transizione ecologica.
Macron, abbandonato dal Ministro alla Transizione Ecologica Hulot mesi fa e attaccato dalla destra e dalla sinistra nazionaliste, dimostra l'incapacità di un governo liberale e liberista nell'affrontare un tema oggi cruciale. La nuova crescita dei Verdi in Francia (sondaggi all'8 per cento) dopo la loro crisi indica la necessità di un modo ben diverso nell'affrontare il tema.
Ma non di questo voglio parlare, mi pare un'occasione per chiarire alcuni punti per una nuova visione del mondo.

domenica 2 dicembre 2018

Siamo ecologiste/i perché...

Dalla Mozione 1 ieri vittoriosa dall'Assemblea nazionale dei Verdi che ha portato all'elezione dei due nuovi co-portavoce nazionali, Matteo Badiali ed Elena Grandi.
"Siamo ecologiste/i perché ci battiamo per la salvaguardia del pianeta, della natura, della biodiversità, di tutte le forme di vita, per un uso non distruttivo delle risorse naturali;
Siamo ecologiste/i perché ci battiamo per contrastare i cambiamenti climatici e per assicurare sicurezza al territorio e futuro a tutti gli esseri viventi;
Siamo ecologiste/i perché ci battiamo contro la povertà in tutto il pianeta e contro gli squilibri tra Nord e Sud.

mercoledì 19 settembre 2018

Quelli dell'albero e del clima

di Paolo Galletti

RICOSTRUIRE UNA CULTURA ECOLOGISTA
Sono stato recentemente alla fiera SANA di Bologna. L'agricoltura biologica sta avendo in Italia una crescita vertiginosa. E dire che negli anni ottanta quando i verdi la sostenevano, soli, venivano derisi. Ma ,accanto a coltivatori seri e corretti che vedono nel coltivare biologicamente anche un ideale oltre che un mezzo di sussistenza ,crescono anche coloro che la usano solo come occasione di profitto.
La cultura ecologista in Italia e' stata smembrata in vari pezzi slegati tra loro ed utilizzati per fini più vari, di affari , di consenso, di carriera..
Si può essere vegetariani ignorando l'agricoltura biologica, animalisti dentro un partito della cementificazione, agricoltori biologici ma magari razzisti o solo per business.
Urge ricostruire una cultura ecologista.

mercoledì 12 settembre 2018

Ecologia e salute

Lezione di Aldo Sacchetti tenutasi a Lugo, Sabato 17 dicembre 1983 nell'aula magna del Liceo Scientifico "Gregorio Ricci Curbastro" per l'Università Popolare di Romagna (Università Verde).

Prima parte


venerdì 13 luglio 2018

In ricordo di Valerio Francesconi

Sette anni fa, il 14 Luglio, ci lasciava Valerio Francesconi.
Un albero lo ricorda al Parco del Loto, vicino alla casetta per le attività didattiche.
Valerio, pizzaiolo biologico, educatore alla salute nel negozio Bottega della Natura, animatore dell'Università Popolare di Romagna, fondatore dei Verdi, fondatore del Biomarché.
Quanto ci manca.
Purtroppo non riusciamo a organizzare un evento per sabato mattina al Parco del Loto, vicino al suo albero.
Qualcuno andrà a lasciare un fiore o un pensiero.
Continuiamo la sua opera.
Ciao Valerio!

Nella foto Valerio, sotto il Pavaglione di Lugo, al Biomarché - La Natura in Piazza

lunedì 28 maggio 2018

Politica, campagna elettorale e informazione



Quello che è accaduto con Facebook e le elezioni americane ci ha colpiti un po' tutti. Per dirla in poche parole, dei dati raccolti tramite Facebook sono stati utilizzati per fare campagna elettorale negli Stati Uniti, in favore di Trump. Pare che qualcosa, molto più in piccolo, sia stato fatto anche in Italia.

Ma veramente siamo così stupiti? Ma veramente pensiamo che tutti questi social network esistano solo per il nostro divertimento? Ma veramente pensiamo che Zuckerberg sia diventato così ricco grazie a una piattaforma che serve solamente per tenere le persone in contatto fra loro?

Purtroppo la realtà è peggio di quello che sembra.

Ormai sarà capitato a tutti coloro che utilizzano Internet tramite pc, tablet e smartphone

giovedì 29 marzo 2018

Il 68, l'ecologismo, la mia esperienza a Lugo e dintorni...

Di Paolo Galletti

Nel sessantotto ero un liceale classico di origine contadina e cattolica. Facevo parte di un gruppone lughese di ragazze e ragazzi (allora di per sé novità assoluta) della prima gioventù studentesca, guidata da don Leo Commissari (era un gruppo assi diverso da quella che poi sarebbe diventata CL).
Facevamo un giornale ciclostilato, diffuso clandestinamente nelle scuole (allora non si poteva fare apertamente) chiamato "Alla Rovescia", assai aperto ai temi sociali, oltre che religiosi.
Solo in un secondo tempo a Lugo nascerà un secondo giornale ciclostilato: "Il Gruppo", gestito dagli studenti del nascente movimento studentesco.
Si è scritto poco del contributo dei fermenti del mondo cattolico al 68.
Era tempo di Concilio e di teologia della liberazione. Alla cattolica di Milano nascevano contestazioni e futuri leader del movimento.

martedì 27 marzo 2018

Calati Junku

"A chi esita
Dici:
per noi va male. Il buio
cresce. Le forze scemano.
Dopo che si è lavorato tanti anni
noi siamo ora in una condizione
più difficile di quando si era appena cominciato.

E il nemico ci sta innanzi
più potente che mai.
Sembra gli siano cresciute le forze. Ha preso
una apparenza invincibile.
E noi abbiamo commesso degli errori
non si può negarlo.
Siamo sempre di meno. Le nostre
parole d'ordine sono confuse. Una parte
delle nostre parole le ha stravolte il nemico fino a renderle
irriconoscibili.


mercoledì 31 gennaio 2018

Come nasce il libro ABC dell'ecologia

Sabato 11 novembre 1983 nel primo pomeriggio circa 400 persone si iscrivono, pagando la modesta quota, alla prima lezione del primo corso di ecologia promosso dall'Università Popolare di Lugo di Romagna presso l'aula magna del Liceo Scientifico, con il patrocinio del Distretto scolastico e Università Popolare di Romagna, un'università verde che riprende il nome di importanti istituzioni di cultura popolare dell'Ottocento.
La lezione di Enrico Falqui, Università di Firenze, verteva su Energia, Ecologia, Entropia.
Nei tre anni precedenti si era costituita la Lista Verde di Lugo presentandosi nel 1981 alle elezioni, simbolo sole che ride che mostra la lingua e ottenendo l'1,85 per cento dei voti. Poi era nato il periodico locale e poi romagnolo La Malalingua, per diffondere idee ecologiste e sostenere battaglie locali come quella, poi vinta, contro la costruenda centrale a Carbone di Ravenna e contro varie fabbriche inquinanti.