Visualizzazione post con etichetta Divagazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Divagazioni. Mostra tutti i post

domenica 22 dicembre 2024

No, l'auto eterica di Tesla non esiste!


Molte persone stanno condividendo sui social un post con questa foto e il testo seguente.

Nikola Tesla registrò più di 700 brevetti in 35 paesi del mondo, e molte di queste invenzioni hanno portato progresso e prosperità all'umanità. Tuttavia, Tesla, quando morì a New York, era senza un soldo e se avesse voluto soldi sarebbe stato uno dei più ricchi al mondo.
Nella foto la prima auto elettrica di Nikola Tesla nel 1918, che rigenera l'elettricità dalla Terra.
Questa è l'auto elettrica Pierce-Arrow del 1921 di Nikola Tesla, alimentata da pura elettricità eterica. È un'auto che si ricarica da sola; non funziona con batterie, carburanti o gas.
Le auto elettriche esistono da molto tempo!

venerdì 20 dicembre 2024

Italiani, CO2 e mobilità


Se proprio non lo capisci, ci provo con tanti disegnini...

Spesso si dice "se non capisci ti faccio un disegno". Ecco, a volte bisogna provare proprio con questa strada. Posto che invece di mettere dei disegni in molti casi servono dei grafici e se un disegno di norma è abbastanza facile da capire, coi grafici la cosa si fa più difficile.

In una lunga dissertazione sulla transizione energetica e le, in alcuni casi, ambigue posizioni del centrosinistra o di parte di esso abbiamo parlato di come sia ormai appurato che le emissioni di CO2 e di altri gas climalteranti siano la causa degli attuali cambiamenti climatici.

Riprendiamo un attimo l'argomento, così, giusto per rinfrescare la memoria.

giovedì 6 giugno 2024

Auto elettriche e bufale. Anche a Lugo?

 

Circola in rete, soprattutto nei social a partire da inizio 2024, un video di un garage in fiamme e il cui incendio si sta propagando a tutta l'abitazione con una dicitura come questa: "Corno di Rosazzo (UD), auto elettrica incendia la casa mentre era in carica". L'ultima volta l'ho visto circolare proprio questa mattina.

Per la verità i primi post di questo evento riportavano la località di Gradisca d'Isonzo, in provincia di Gorizia, a 14 km di distanza. Solo successivamente i post sui social hanno iniziato a riportare la località corretta.

domenica 2 giugno 2024

Il centrosinistra e la transizione energetica


La transizione energetica è possibile già adesso. Basta volerlo, ma dobbiamo lasciare da parte i combustibili fossili

Il clima è già cambiato e ne subiamo già ora le conseguenze

Abito a Lugo di Romagna, in provincia di Ravenna, cittadina che è comparsa nei media di tutto il pianeta per il quasi totale allagamento del centro abitato del maggio 2023 durante il terzo evento catastrofico più grave dell'anno di tutto il globo, le piogge intense che hanno riguardato l'intera Romagna e parte delle Marche e dell'Emilia. Un evento che, dopo le analisi posteriori, è stato classificato come di portata quasi cinquecentenaria, per gli standard precedenti ai cambiamenti climatici. Si è allagato anche il mio quartiere, il più alto della città, che in tutta la sua storia non si era mai allagato (e io ho un piano seminterrato. Vabbè...).

Lo stesso Comune di Lugo è stato interessato anche

domenica 6 ottobre 2019

Precisazioni climatiche


Mai come in questo periodo l'emergenza globale dei cambiamenti climatici è sulla bocca e, si spera, nelle preoccupazioni di tutti. Questo grazie, purtroppo, a dei segnali ormai inequivocabili che il pianeta ci sta lanciando con sempre più insistenza e grazie al coraggio, alla determinazione e forse all'incoscienza di una ragazzina svedese.

Purtroppo, se da un lato qualche folle insinua che dietro Greta Thumberg ci siano chissà quali poteri forti, dall'altro i poteri forti si stanno armando per innescare la loro macchina mediatica.

Dato che oggi si sentono persone fare commenti sui cambiamenti climatici, premettendo con dei "per me" delle corbellerie scientifiche, forse è il caso di fare alcune precisazioni.

martedì 3 settembre 2019

Una verde Etiopia


Di Giacomo Foschini
Leggo sul Telegraph di oggi 30 luglio 2019 che lunedì scorso in Etiopia sono stati messi a dimora duecento milioni di alberi, probabilmente il record mondiale.
L’iniziativa ambiziosa del Primo Ministro Abiy Ahmed, è rivolta a contrastare gli effetti dell’erosione ha seriamente danneggiato il paesaggio nazionale. “oggi l’Etiopia è impegnata a battere il record per
un lascito verde”, è il tweet del Primo Ministro.
Tra le cause della desertificazione del paese c’è l’aumento della popolazione e perciò l’esigenza di terreno da sfruttare per le colture e l’uso irrazionale delle risorse forestali, ma fino alla fine dell’ottocento l’Etiopia era una nazione sostanzialmente ricoperta da foreste.

lunedì 2 settembre 2019

Perché i Verdi?

di Dino Tartagni

Quando P. Galletti mi ha proposto di essere disponibile quale candidato al Consiglio comunale di Lugo, subito ho pensato: “Ma chi me lo fa fare. Alla soglia dei 70 anni fatti i cavoli tuoi”. Le motivazioni, per cui ho detto sì, non sono state quelle di riprendere una carriera politica, ma varie e di altro genere.

a) In un contesto socio-politico sempre più alla deriva e destrutturato, come cittadini e come persone dobbiamo ridare vigore alla responsabilità personale di contrastare situazioni conservative ed opache, fiancheggiate da una classe politica cinica nell’uso di linguaggi volgari e vuoti, divisivi, spesso cavalcando l’istinto della paura, per giustificare quella che viene ritenuta l’unica alternativa possibile, ovvero isolarsi dagli altri Paesi, indebolire l’UE, chiudersi a protezione di un temporaneo benessere (per pochi..!), rifiutare l’altro, tornare indietro in poche parole.

Salviamo il suolo, salviamo l'agricoltura

di Giacomo Foschini

Il manifesto fissa la priorità di non consumare ulteriore suolo per le attività edilizie.
Lodevole proposito da accogliere “a mani giunte”.
Resta qualcosa da aggiungere sul suolo “risparmiato”. Una recente ricerca ha appurato che
si trova molta più biodiversità nel piazzale di una fabbrica dismessa che in un frutteto tecnologico. È un dato sul quale meditare perché la campagna è veramente preziosa. Il principe di Galles si è spinto ad affermare che merita il rispetto di una vecchia cattedrale.

lunedì 18 marzo 2019

Breve definizione di Romagna Estense

Di Mauro Bovoli

L’espressione Romagna estense adottata per indicare la porzione settentrionale della Romagna ha un significato che va oltre l’eleganza linguistica, rispetto a “Bassa Romagna” o “Romagnola”: anche queste altrettanto usate per etichettarci in base a dati certi e verificabili, ma messe in ombra dalla scelta del fondatore degli studi su questo orizzonte, Augusto Vasina.

La parola Estense ci ricorda che il dominio della dinastia ci ha plasmati con caratteri durevoli come una comunità, portandoci a comporre concorrenza e contrasti fra vicini in una omogeneità che era funzionale alle sue strategie, ma era anche organica alla valorizzazione delle nostre risorse. Gli Este hanno favorito l’emergere di Lugo puntando sulla sua centralità territoriale e sulla leva economica del suo mercato.

Dialetti "uccisi e mai morti"

Di Giuseppe Bellosi

Sono nato nel 1954 in una famiglia contadina di Maiano, nella Romagna estense, e a me, come ai miei coetanei maianesi, i genitori hanno insegnato solo il dialetto. Poi negli anni del boom economico padri e madri che tra di loro parlavano in dialetto decisero che ai figli era opportuno insegnare non la propria lingua, ma l’italiano, perché il dialetto era sentito come espressione e simbolo di un mondo arcaico, fatto di stenti, di povertà, di ignoranza, mentre l’italiano sembrava essere la lingua del progresso e della modernità. Ci sono famiglie nelle quali ai figli nati prima del ’60-’65 è stato insegnato il dialetto e ai loro fratelli o sorelle nati qualche anno dopo è stato insegnato l’italiano. La scelta compiuta allora ha determinato la situazione linguistica di oggi, con il dialetto in forte regresso, messo da parte perché ritenuto anacronistico.

mercoledì 23 gennaio 2019

Qualcosa, là fuori

Recensione del romanzo di fantascienza ecologista Qualcosa, là fuori di Bruno Arpaia.
Il sottogenere sopravvissuti rappresenta uno storico filone della fantascienza nel quale un evento di vario genere ha devastato il nostro pianeta e i pochi fortunati o sfortunati rimasti in vita cercano di sopravvivere come possono, non solo in un ambiente ormai ostile, ma dovendo anche fare i conti con un'umanità degenerata.
Non sempre, però, la causa della distruzione del pianeta risulta così centrale come nel romanzo di Arpaia. In genere si tratta solo di un espediente per giustificare un'ambientazione post apocalittica e invece qui diventa oggetto fondante della trama.
Il protagonista è Livio, un anziano ex professore e ricercatore di neuroscienze che, all'interno di una carovana di migliaia di disperati, sta risalendo a piedi l'Italia e poi l'Europa ormai devastate e desertiche, con l'obiettivo di raggiungere i paesi scandinavi, gli unici Stati europei di questo pianeta Terra terribilmente surriscaldato dai cambiamenti climatici, in cui sia ancora possibile condurre una vita accettabile.
Continua sul blog Idee Sparse

giovedì 10 gennaio 2019

Sciacalli ad Amatrice


Circola su Facebook e in generale in Internet questa foto, accompagnata da questa frase: "Adesso che i buonisti sono felici x l’approdo e il salvataggio di 49 sconosciuti … adesso che non schiumano più rabbia … Ditegli che ci sono dei nostri fratelli sotto la neve, in casette fornite dai governi precedenti che cadono a pezzi … fratelli che sono nati qua, che hanno contribuito alla crescita di questo paese, che hanno radici talmente profonde e amore per la propria terra, da non averla voluta abbandonare … spero che questo governo si occupi di questi fratelli. Di quaraquaqua ne abbiamo già avuti abbastanza."

E' vero, ad Amatrice in questi giorni ha nevicato e sta nevicando, tanto che il Sindaco ha disposto la chiusura delle scuole per il 10 gennaio.

lunedì 3 dicembre 2018

Coscienza di classe, coscienza di specie

Se per arrivare alla fine del mese devo accelerare la fine del mondo ho perso ogni lume della ragione ed ogni senso sociale. Solo una nuova economia verde può farci arrivare anche alla fine del mese.

"Voi parlate di fine del mondo, noi non arriviamo alla fine del mese".
Slogan delle magliette gialle che contestano Macron per aumento tasse sui carburanti per la transizione ecologica.
Macron, abbandonato dal Ministro alla Transizione Ecologica Hulot mesi fa e attaccato dalla destra e dalla sinistra nazionaliste, dimostra l'incapacità di un governo liberale e liberista nell'affrontare un tema oggi cruciale. La nuova crescita dei Verdi in Francia (sondaggi all'8 per cento) dopo la loro crisi indica la necessità di un modo ben diverso nell'affrontare il tema.
Ma non di questo voglio parlare, mi pare un'occasione per chiarire alcuni punti per una nuova visione del mondo.

lunedì 28 maggio 2018

Politica, campagna elettorale e informazione



Quello che è accaduto con Facebook e le elezioni americane ci ha colpiti un po' tutti. Per dirla in poche parole, dei dati raccolti tramite Facebook sono stati utilizzati per fare campagna elettorale negli Stati Uniti, in favore di Trump. Pare che qualcosa, molto più in piccolo, sia stato fatto anche in Italia.

Ma veramente siamo così stupiti? Ma veramente pensiamo che tutti questi social network esistano solo per il nostro divertimento? Ma veramente pensiamo che Zuckerberg sia diventato così ricco grazie a una piattaforma che serve solamente per tenere le persone in contatto fra loro?

Purtroppo la realtà è peggio di quello che sembra.

Ormai sarà capitato a tutti coloro che utilizzano Internet tramite pc, tablet e smartphone