venerdì 29 gennaio 2010

Lugo ecologista: meglio tardi che mai

Dopo il risultato esaltante della raccolta rifiuti porta a porta, continuano a Lugo gli effetti positivi del buon governo dei verdi: tetti ad energia solare nelle scuole, piste ciclabili e zone rinaturalizzate lungo il canale dei mulini.
Tutti progetti costruiti dall'assessore dei verdi Fausto Bordini e giunti solo oggi a compimento,dopo che i risultati elettorali hanno lasciato i verdi lughesi fuori dal consiglio comunale.

Non si può non prendere atto che il ritardo in queste realizzazioni per una Lugo ecologista si è rivelato un boomerang per la coalizione di centro sinistra.
Se si fosse proceduto con celerità e convinzione politica, gli elettori avrebbero avuto alcune realizzazioni in più per decidere razionalmente il proprio voto.
Così non è stato: la questione ecologista non è stata al centro dei pensieri della coalizione, mentre lo è in tutta europa a destra o a sinistra, e si è pagato un prezzo anche elettorale.
Il Partito Democratico fa molta fatica a liberarsi da una vecchia cultura industrialista e non comprende l'importanza di avere alleati veri su contenuti innovativi .
Vedremo se, esauriti i progetti della precedente legislatura,la nuova giunta sarà in grado di assumere la questione ecologista come questione centrale.

La crisi economica morde anche sul nostro territorio e solo un progetto di vera "green economy",un conversione ecologica delle imprese, industriali,artigianali ed agricole,può costituire una risposta credibile positive per una Lugo ecologista .
Se si continuerà con le strade e il cemento, il consumo di territorio per lottizzazioni ed aree artigianali e i sussidi per le centrali a biomasse con olio di palma dall'asia, non andremo da nessuna parte.
Costituiamo anche nell'area lughese un" tavolo " con le parti sociali economiche ed amministrative per l'economia verde.
Solo così andremo a passo con l'europa (e Obama).

Paolo Galletti
ecologisti lughesi
per la costituente ecologista

4 commenti:

  1. paolo galletti2 febbraio 2010 09:39

    Ho partecipato al convegno della banca di Romagna sulla green economy (solo le prime relazioni).
    Il relatore iniziale prof Morselli ha fatto una relazione da verde europeo.
    Gli industriali erano interessati ai certificati bianche e verdi.
    Perfino un funzionario della Camera dei deputati ( di centrodestra)ha attaccato l'olio di palma per le biomasse.
    Abbiamo Vinto?
    Culturalmente ne abbiamo fatta di strada.
    Ma...
    Credo che il tavolo sulla green economy a Lugo si possa fare.
    Che aspettiamo?

    RispondiElimina
  2. Gian Luca Baldrati4 febbraio 2010 02:54

    Partiamo.
    Ma l'amministrazione da che parte sta?
    Un tempo gli ecologisti che facevano politica dovevano combattere contro le aziende per il raggiungimento di un'economia verde.
    Oggi le aziende (alcune) hanno capito i vantaggi dell'economia verde (molte, a dir la verità, hanno solo fiutato l'affare e fanno cose che di verde hanno poco). Gli imprenditori guardano, comunque, con interesse ai possibili sviluppi dell'economia verde.
    E le amministrazioni pubbliche cosa fanno?
    Cosa fa il nostro Comune di Lugo (e gli altri comunelli della Bassa Romagna)?
    Loro l'hanno capito cos'è l'economia verde?
    L'imperativo resta fare strade, case e capannoni.
    E se un imprenditore privato, chiunque esso sia, propone qualsiasi cosa, per quanto inaccettabile essa sia (si veda la centrale a biomasse di Russi) tutti chinano la testa. Alla faccia del passato comunista!
    Per il tavolo sulla green economy servirebbe anche l'amministrazione pubblica, ma la nostra è ancora ferma al medio evo.

    RispondiElimina
  3. paolo galletti4 febbraio 2010 06:12

    Ovviamente le amministrazioni sono a dir poco contraddittorie: ma sfidiamole sul progetto:
    Inoltre guardate il sito degli ecodem di ravenna: tutta green economy anche coi dirigenti PD:
    Allora facciamo saltare le contraddizioni: invitiamo imprese,artigiani,sindacati,ricercatori universitari e amministrazioni e confrontiamoci.
    Basta con la rassegnazione: tutto è in movimento.
    Noi possiamo far capire che il nostro è l'unico progetto valido per la società e l'economia.

    RispondiElimina
  4. Angelo Ravaglia10 marzo 2010 05:36

    Bisognerebbe far vedere a tutti ( addirittura nelle scuole!) il servizio televisivo di Rai 3, Presa Diretta,a firma Corrado Iacona, comparso domenica scorsa, 7 marzo. Ci si renderà conto , grazie all'esempio straordinario che ci viene dalle scelte degli amministratori tedeschi, sia di sinistra che di destra,ma con i Verdi nel governo nazionale per otto anni, che la via maestra della scelta delle energie rinnovabili è ineludibile e non rinviabile!
    Loro sono avanti di almeno dieci anni rispetto alle scelte che noi avremmo potuto e dovuto fare.Non ci resta che inseguirli, ma più tardi si comincia, peggio sarà.
    Credo che il nostro ruolo di Verdi sia quello di aiutare a ridurre questo ritardo...
    Lo scrittore Arbasino sosteneva negli anni '60 che gli intellettuali italiani avrebbero dovuto fare una passeggiata a Chiasso perchè troppo provinciali; i nostri amministratori , oggi, dovrebbero fare una gita di studio a Friburgo, la città tedesca all'avanguardia nell'uso tecnologie rinnovabili.

    RispondiElimina