lunedì 21 novembre 2011

Masterplan Lugo: cemento su cemento?

Sabato 5 novembre si è tornato a parlare dei progetti presentati dagli architetti torinesi sui Masterplan Lugo centro e Lugo sud. L’incontro (sponsorizzato da imprese impegnate nel campo della edilizia e delle ristrutturazioni abitative), è stato organizzato da gruppi di cittadini (ci vediamo al Pavaglione stasera), che hanno continuato a confrontarsi e a discutere, sui progetti di miglioramento e sviluppo delle “due aree strategicamente più significative per lo sviluppo della città…”. Anche noi vogliamo dare il nostro contributo alla discussione.

Lo studio degli architetti torinesi prima di tutto, a nostro parere, ha sposato una linea di sviluppo dei due quartieri che entra chiaramente in contraddizione. Se da un lato prevediamo le grandi espansioni di Lugo Sud, con un conseguente e assurdo consumo di territorio per costruire case (che non si sa da chi dovranno essere abitate), supermercati, un nuovo pavaglione ricco di negozi (nel bel mezzo dell’attuale campo sportivo di Madonna delle Stuoie), ecc., dall'altro abbiamo un Masterplan di Lugo centro nel quale ci si devono inventare tutti gli stratagemmi possibili per far sì che il centro non venga abbandonato. Lo stesso architetto torinese Santachiara, che sabato si confrontava con i presenti, ha candidamente ammesso che, se si vuole valorizzare il centro cittadino, con ristrutturazioni e recupero di funzioni abitative, sociali e culturali, si deve rallentare o fermare l'espansione verso l'esterno e quindi anche quella di Lugo sud.

Sposiamo pienamente i programmi di ristrutturazione edilizia mirati al risparmio energetico (che devono interessare tutta la città e non solo Lugo sud) e condividiamo pienamente il progetto di aiutare i cittadini a districarsi tra le pratiche burocratiche e a guidarli verso gruppi di imprese affidabili e dedicate a questo problema.

Rigettiamo invece qualsiasi programma di ulteriore espansione edilizia. Per rispondere al bisogno abitativo, bisogna, prima di tutto, fare una analisi di ciò che è disponibile, invenduto o sfitto; ed in secondo luogo, prima di edificare aree nuove consumando nuovo territorio, puntare sempre al recupero del patrimonio edilizio esistente “fermo” o da riqualificare, che attualmente (come rilevato dai professionisti di Torino) per Lugo è intorno al 30%.

Il quartiere Lugo sud ha bisogno di servizi essenziali, negozi di quartiere, una farmacia, uno sportello postale, una scuola per l’infanzia (da prevedere nell’area Venturi) e soprattutto di un migliore collegamento con il centro: ampliando e razionalizzando le piste ciclo-pedonali, migliorando il sottopasso di stazione.

Caro Sindaco, oggi si discute e si chiedono analisi e progetti costosi (più di 100.000 euro il costo per la comunità) da parte di prestigiosi architetti per rivitalizzare il centro storico di Lugo. Ma per capire, fare proposte, e trovare soluzioni, bastava chiederlo, gratis, ai lughesi di buon senso. Negli anni il Comune di Lugo ha permesso e, in alcuni casi, promosso (per incassare gli oneri di urbanizzazione) continue lottizzazioni per abitazioni civili ed ha concesso permessi per nuovi centri commerciali che hanno causato l’impoverimento e lo svuotamento progressivo del centro storico ed ancora oggi si prevede una grande espansione della città verso sud!

Per rivitalizzare il centro storico bisogna bloccare la costruzione di nuove lottizzazioni e di nuove funzioni commerciali evitando il degrado ed il conseguente abbandono delle unità abitative e commerciali, evitando di aggravare il fenomeno della perdita del ruolo sociale, commerciale ed identitario del centro storico.

Solo da qui si può ripartire con nuove proposte e nuove iniziative per arricchire la nostra città di nuove funzioni commerciali, sociali, culturale ecc.

ecologisti e civici - Lugo

3 commenti:

  1. Concordo pienamente con lo spirito dell'articolo ma purtroppo continuo a vedere da parte dell'amministrazione comunale questo " vizio antico" di affidarsi ad esperti esterni - spesso costosi- per affrontare problemi che , molti lughesi di buon senso( come avete scritto) sanno già come poter risolvere......

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  2. Condivido in pieno l'articolo. Il problema di fondo è che manca già una visione di ciò che è Lugo oggi ma soprattutto come potrà crescere nel futuro, manca coordinamento, studio e programmazione.

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  3. Gian Luca Baldrati22 novembre 2011 14:09

    Guardando ciò che è scaturito dai Masterplan, sorge il giustificato dubbio che lo studio di Torino, alla fine, non abbia fatto che presentare alla cittadinanza delle idee che non sono sue, ma del Sindaco e dei soliti altri, limitandosi ad abbellirle, con rendering e planimetrie colorate.
    Ma quindi mi chiedo: era proprio necessario, in un periodo di vacche magre, spendere così tanti soldi, solo perché il Sindaco non ha il coraggio di dire direttamente cosa vuole fare LUI della nostra città?
    E poi, in queste stramaledette case che si vogliono costruire a Lugo sud, esattamente, chi ci deve andare ad abitare?

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