
Una lettera del prof Mauro Bovoli, Centro Studi sulla Romandiola Nord Occidentale
Una ben nota mappa storica di Lugo registra l'immagine zenitale del nostro centro quale appariva nel 1642: linee filiformi di edifici rappresentano i borghi storici cresciuti sulle vie che articolano lo spazio urbano irradianti dalla Rocca, e dietro essi filari di alberelli figurano orti e campi; il tutto, racchiuso dal geometrico contorno delle Fosse. Questa veduta schematica, vecchia di trecentocinquant'anni abbondanti, non contraddice altre vedute che circolavano fino a pochi decenni fa: anzi, chi ha passato da non troppo i Cinquanta ricorda di essere vissuto da bambino e da ragazzo in una Lugo non dissimile, dove al rumore del traffico nelle vie strette si alternava in una comune passeggiata in bici il silenzio vuoto di campi urbani, che nelle sere d'estate si animava di suoni e forme campagnole, lucciole e grilli. Fino a (diciamo) vent'anni fa è stato ancora possibile percepire quell'alito di campagna dentro Lugo, nonostante le auto che avevano già preso il campo.