giovedì 20 settembre 2012

Giardino dei frutti dimenticati: inaccettabile la vendita

Nel cuore della vecchia Lugo, un angolo nascosto di verde e poesia, risistemato dall’Assessore all'Ambiente della precedente Giunta che l’attuale vorrebbe cedere a privati.

E’ francamente incredibile e inaccettabile che il Comune, per fare cassa, venda delle aree verdi, specialmente quando queste sono state realizzate e valorizzate appena poco tempo fa.

Vedi il magnifico murale realizzato sul muro di confine, il pozzo restaurato, gli alberi da frutto cosiddetti poveri, quali melograno, nespolo, giuggiolo, cotogno, etc.

Un angolo di natura e poesia che sarebbe piaciuto al poeta Tonino Guerra, che per primo realizzò un giardino dei frutti dimenticati e a cui si potrebbe dedicare anche questo.

È una perfetta un’aula didattica a cielo aperto, grazie anche alla vicinanza con l’asilo nido Capucci, così come è stato utilizzato con la precedente amministrazione.

Ecco la sua vocazione naturale: ammirare e studiare il passaggio delle stagioni osservando la trasformazione degli alberi, dalla gemma al fiore, dal frutto all’humus delle foglie.

L’attuale Assessore all’Ambiente dovrebbe realizzarlo in sinergia con l’Assessore all'Istruzione e il Distretto scolastico.

 

Altroché vendere ai privati.

3 commenti:

  1. E pensare che la buona politica(merce rara in questi mali tempi) vorrebbe una continuità delle istituzioni nel valorizzare le realizzazioni positive delle amministrazioni precedenti.
    Ma quale pensiero malato porta a progettare la vendita di un giardino dei frutti dimenticati adiacente ad una scuola?
    Ma quale vantaggio verrebbe alla comunità?
    Un impoverimento del vivente

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  2. Gian Luca Baldrati23 settembre 2012 14:42

    Il problema, purtroppo, è ben più ampio.
    Dopo tutta la fatica fatta, con il precedente governo della città, per creare un settore ambiente all'interno del Comune e iniziare una vera e propositiva gestione del verde pubblico, Cortesi, in questo suo secondo mandato, prima non nominò l'assessore all'ambiente, dividendo le competenze fra lavori pubblici e urbanistica (sic!), poi ha nominato questo Baldini che, malgrado la provenienza da Legambiente, non si capisce cosa stia lì a fare.
    Perciò abbiamo la vendita di aree a verde pubblico, la realizzazione di una pista per motori in un'altra area, abbattimenti vari di alberi, altre aree praticamente abbandonate, ecc.

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  3. Mi pare evidente che l'opera del precedente assessore all'ambiente Bordini e la presenza dei Verdi in consiglio abbiano portato a buoni risultati. Ancora oggi si vedono i frutti di quel lavoro: la pista ciclabile verso S:Agata (in costruzione), il parco Golfera in via Paurosa, i pannelli fotovoltaici sugli edifici pubblici...il parco del loto,la rimessa a posto del tondo...
    adesso invece... abbandono e privatizzazione del verde

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