lunedì 19 marzo 2012

Giù le mani dall'area verde

Aspettavamo con ansia, le opere di qualificazione dell’area verde del quartiere Madonna delle Stuoie su via Rivali S. Bartolomeo (con circuito per insegnare ai bambini ad andare in bicicletta): nuove piantumazioni, allacciamento alla rete di illuminazione pubblica, collegamento al quartiere con pista ciclo-pedonale, come promesso dalla amministrazione Comunale (Masterplan Lugo Sud) e dalla Presidenza del consiglio di circoscrizione. Apprendiamo invece con stupore, dai giornali (come sempre succede), che l’amministrazione ha deciso di proporre questa area, costruendo tutte le opere necessarie (allargamento dell’area asfaltata, costruzione di box con annessi e connessi) per fare un circuito motoristico per insegnare ai ragazzi ad andare in motorino. Circuito a valenza provinciale e quindi con afflusso di “futuri motoristi” da tutti i comuni della provincia.

Conseguenza: area verde asfaltata (!!!) e, per la presenza dei motori (!!!) lunghi periodi di completa chiusura all’accesso di pedoni, ciclisti, cani che frequentano oggi l’area (anche se disadorna, ma vicina al quartiere e fruibile per imparare ad andare in bici, portare a sgambare i cani, o semplicemente camminare, correre o anche solo respirare o stare al fresco seduti sulle rare panchine).

Ora, da una parte, si fa finta di discutere democraticamente del futuro del territorio (tutta la costosa “messa in scena” del Masterplan, scomodando architetti Torinesi), dall’altra, al contrario, si decide, senza che nessuno venga coinvolto (neanche chi abita nel quartiere) di trasformare aree verdi, di limitarne l’accessibilità, di introdurre altro asfalto, altro cemento, rumore fra le case che circondano l’area ecc. A noi questa sembra una democrazia delle chiacchiere e niente altro.

In secondo luogo è evidente che codesta amministrazione considera il verde pubblico come una cosa inutile, anzi fastidiosa e dispendiosa (va curato, va fatta la manutenzione ecc.), e non vede l’ora di cancellarlo, utilizzandolo per altri scopi (vedi la proposta di fare una lottizzazione nel campo sportivo di Madonna delle stuoie e, ora, la proposta indecente di dare “in pasto ai motori” l’area verde di Via Rivali S. Bartolomeo. Per ora parlano solo di motori elettrici, ma voi vi fidate? Ci sono tante altre aree già asfaltate o cementificate e lontane dalle abitazioni (area della dogana, zona industriale ecc.), che potrebbero essere utilizzate.

Un ultimo punto poi. Se può essere condivisibile la necessità di preparare i ragazzi, per la loro sicurezza, ad usare le moto, cosa prevista dal codice della strada e da una delibera regionale in via di approvazione, con tanto di finanziamenti, pensiamo che una amministrazione responsabile non debba usare questi toni trionfalistici (Lugo città del motore, Rombi di passione ecc. ), sapendo che purtroppo la moto è la prima causa di morte e invalidità, nella giovane età. Preferiremmo toni meno esaltati, una visione più orientata verso l’uso delle gambe, dei mezzi pubblici e delle biciclette (Lugo città della bicicletta non suona meglio?).

Chiediamo di bloccare il progetto ed urgentemente di discutere pubblicamente e democraticamente di questi problemi che toccano tutte le famiglie.

 

Ecologisti e reti civiche – Bassa Romagna

5 commenti:

  1. paolo galletti20 marzo 2012 04:49

    Sembra che lo stereotipo del romagnolo ridicolizzato da giacobazzi e comici vari ( e mutor) sia preso sul serio dai nostri amministratori.
    Una fresca area verde con meravigliosa pista per imparare ad andare in bicicletta ( area da migliorare con illuminazione solare e panchine) data in appalto al motore.
    Alla religione del motore con i suoi sacerdoti e purtroppo le sue vittime.
    Morti,invalidi,inquinamento dell'aria ,rumore.,consumo di petrolio...
    Fin da piccoli con minimoto rombanti....
    Una bella regressione.
    Certo per le moto ci sono tanti spazi possibili anche a Lugo e lontano da zone residenziali.
    Non nellarea verde e della bicicletta ( l'unica a Lugo per imparare ad andare in bici)
    Lugo città della bicilcletta ecco un obiettivo adatto ai tempi che corrono.
    Giù le mani dall'area verde

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  2. Siamo nella Motor Valley, così pensano. Le aree verdi a Lugo diminuiscono, quella in Via Acquacalda, angolo Via di giù, trasformata in parcheggio ed edificata, questa sottratta all'uso pubblico.
    Che altro la prossima?

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  3. E' possibile firmare una petizione contro l'uso dell'area verde cliccando su questo indirizzo:

    http://www.firmiamo.it/giu-le-mani-dall-area-verde

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  4. angelo ravaglia29 marzo 2012 05:43

    ...e noi che abbiamo civettato ed appoggiato a lungo questi amministratori!
    Non sono sorpreso più di tanto.Bisogna trasferirsi a Cotignola dove hanno fatto un vero circuito ciclabile a ridosso del parco Pertini.Ai lughesi non resta che battersi perchè la pista attuale resti solo ciclabile e funzionale all'educazione stradale!
    In altre province, mi risulta che la pista come scuola guida per i giovani motociclisti (utilissima!) sia stata ricavata in aree periferiche , industriali o artigianali o aeroportuali. A Lugo sopravvive, grazie al mito di Baracca alimentato ad arte ed all'infinito dai suoi corifei, una cultura tardo-futurista.Quella cultura che ha portato a costruire il circuito di Monza nel parco della Villa reale e quello di Imola nel parco delle Acque minerali.Erano altri tempi, ma non per gli amministratori di Lugo..
    A Roma si diceva :quod .non fecerunt Barbari, fecerunt Barberini (non l'attuale capo di gabinetto del Sindaco, absit iniuria verbis !), ossia i replicanti fanno danni peggiori degli originali.
    Sarei curioso di sapere cosa ne pensa il neo Assessore all'ambiente, nonchè socio attivo di Legambiente, caratterizzatosi finora per aver disseminato inutili telecamere nei parchi cittadini, confondendo la mancanza di senso civico con problemi di sicurezza.

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  5. Paolo Galletti31 marzo 2012 02:51

    rivendichiamo con orgoglio le tante cose buone che abbiamo fatto governando Lugo.
    La raccolta rifiuti porta a porta. le piste ciclabili,il parco del loto,adesso il parco con
    area di esondazione di via paurosa...i pannelli fotovoltaici su alcuni edifici pubblici...
    ma anche il mercato del biologico..il cinema estivo....
    sono solo alcune realizzazioni delle tante che grazie anche ai verdi lughesi sono state realizzate.
    Purtroppo l'esperienza si è dovuta interrompere per motivi legati all'insuccesso elettorale e alla scarsa convinzione del PD e alleati nel volere una vera svolta ecologista nell'amministrazione .
    Contrastare le scelte sbagliate di oggi del governo di Lugo non può significare una lettura
    ingiusta del faticoso lavoro degli anni passati.
    Poi sappiamo che insieme alla straordinaria creatività romagnola per le novità ( anche ecologiche) esiste l'ignorantezza ( Giacobazzi) nel perseverare negli errori tradizionali.

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