martedì 1 ottobre 2013

Governo, elezioni, cosa fare?

question-mark1Domani il Presidente del Consiglio riferirà alle Camere e molto probabilmente si arriverà a un voto di fiducia. Un voto di fiducia insolito, nel quale per la prima volta dal 1994 sarà il partito di Silvio Berlusconi a rischiare di essere spaccato e sfaldarsi, non la controparte. Un voto di fiducia che potrebbe garantire a questo anomalo Governo altri mesi di aria.

Ma in che cosa dobbiamo sperare? Qui non è in gioco la vittoria di una forza politica piuttosto che un'altra, ma l'Italia intera. Meglio far tramontare questo Governo delle larghe intese, fondato su intese che non ci sono mai state e costantemente minato dai ricatti di Berlusconi e andare a elezioni? Ma con l'attuale legge elettorale, non c'è il rischio che ci si ritrovi nella stessa situazione in cui siamo oggi? O è meglio che questo Governo resista, per portare a termine, almeno, quei pochi provvedimenti iniziati? O, ancora, sarebbe meglio auspicare un nuovo Governo sostenuto da una maggioranza con una diversa composizione?

I dubbi sono innumerevoli e di improbabile soluzione. Inoltre, il movimento Verde/Ecologista che spazi ha? Come si può inserire per far valere le sue ragioni? Oppure, domanda forse ancora più importante, c'è ancora spazio, oggi, in Italia, per il movimento Verde/Ecologista?

3 commenti:

  1. Gian Luca Baldrati1 ottobre 2013 15:36

    E' difficile commentare e, soprattutto, è ancora più difficile ipotizzare delle soluzioni.
    Io sono dell'idea che tendenzialmente le elezioni andrebbero fatte alla scadenza naturale di una legislatura, quindi ogni 5 anni. Questo perché le elezioni sono un costo ingente, non solo economico. Quando ci sono le elezioni, infatti, l'attività legislativa italiana si ferma per 2 o 3 mesi. Possiamo permettercelo? Inoltre credo che qualsiasi Governo, di qualsiasi colore, abbia la necessità di avere parecchio tempo a disposizione per combinare qualcosa. Infine, se non si modifica la legge elettorale, anche andare a elezioni penso che possa portare a una situazione non molto diversa da quella in cui ci troviamo ora.
    L'attuale Governo, nelle attuali condizioni, ossia sottoposto al costante ricatto di Berlusconi credo possa fare ben poco. Lo stesso Governo, magari slegato da questo ricatto, forse potrebbe fare di più. Auspico ancora una maggioranza diversa, ma temo che il PD continui a non voler fare alleanze col M5S e il M5S a non voler fare alleanze con nessuno.
    Il movimento ecologista, infine, al momento mi sembra tagliato fuori. Almeno a livello nazionale. A livello locale forse si può tentare qualcosa, ma a livello nazionale, in questo momento, non sembrano esserci spazi "Verdi". Pottrebbero aprirsi con una legge elettorale diversa, ma anche questa, quando e se verrà fatta, chissà quali priorità avrà...

    RispondiElimina
  2. Risulta evidente l'intervento dei popolari europei a sostegno di Alfano e soci.
    L'Italia e' a sovranità limitata e ancora una volta si vede.
    Adesso si prepara una nuova edizione della DC E NE VEDREMO DELLE BELLE.
    Oggi abbiamo un governo succube dell'Europa finanziaria della Merkel.
    I Verdi europei vogliono un'altra europa.
    Un'Europa politica che comandi sulla finanza e avvii la conversione ecologica dell'economia e della società .
    Il 23 e 24 novembre a Chianciano ci sarà' il congresso dei verdi italiani.
    I verdi italiani partecipano anche a Green Italia..
    Per le elezioni europee occorre presentare una lista ecologista..
    Allons enfant...

    RispondiElimina
  3. ecco invece il link per il dibattito sul futuro dei verdi italiani

    http://www.associazione-eco.it/?q=node/550

    meditate gente meditate

    RispondiElimina