mercoledì 4 giugno 2014

Proposte per Lugo

programmaLe proposte dei Verdi di Lugo presentate al candidato Sindaco Ranalli.

Dopo il risultato delle elezioni del 25 maggio scorso, i due contendenti che si sfideranno all'inedito ballottaggio per il Comune di Lugo, Davide Ranalli e Silvano Verlicchi, hanno incontrato tutti i partiti in cerca di sostegno. A Verlicchi la palma del più veloce, che ha incontrato informalmente il nostro candidato Sindaco Serantoni già la sera del 26 maggio, a spoglio da poco concluso. Si è però trattato di un incontro veloce, di una vera e propria richiesta di voti. Vabbè...

L'incontro con Ranalli, invece, è stato più ragionato e si è svolto oggi, mercoledì 4 giugno.

Se ne avessimo condiviso i programmi, avremmo potuto cercare un'alleanza già al primo turno, ma così non è stato. Ora, più che sfoderare, con faccia tosta, apparentamenti o alleanze dell'ultimo minuto, preferiamo seguire un percorso diverso. Riteniamo che, malgrado il risultato elettorale, molte delle idee che sono contenute nel nostro programma siano comunque valide e realizzabili e per questo, abbiamo deciso di riproporle a chi dovrà amministrare la città. Non è il nostro programma, sono solo alcune idee, realizzabili. Eccone un riassunto.

1) Convocazione della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria della provincia di Ravenna, con la richiesta di mettere all'ordine del giorno: revisione della posizione dell'ospedale di Lugo e dell'attuale depotenziamento in atto; istituzione dell'U.O.S. di Senologia; ricevere garanzie sulla permanenza del mammotome a Lugo, acquistato con le donazioni dei cittadini lughesi; ripristino del reparto di Cardiologia; potenziamento del Pronto Soccorso come promesso poche settimane fa a voce dall'Assessore Regionale Lusenti; revisione del progetto della Casa della Salute che, se andrà fatta, dovrà essere ricavata all'interno dell'ospedale.

2) Uscita da HERA e affidamento della gestione dei rifiuti e del servizio idrico integrato rispettivamente a Te.Am e a Romagna Acque, nel pieno rispetto dell'esito del referendum del 2011, in modo da poter gestire direttamente i due servizi tramite società interamente pubbliche e al di fuori delle logiche aziendali di HERA volte più che altro al profitto.

3) Estensione della raccolta porta a porta a tutto il territorio comunale con preliminare azione di informazione capillare per raggiungere più alte quote di raccolta differenziata e applicazione delle strategie “rifiuti zero” per diminuire la quantità di rifiuti prodotti.

4) No alla privatizzazione delle farmacie e alla vendita delle azioni di Lugo Catering.

5) Spostamento degli uffici comunali nei locali dell'ex Tribunale con l'obiettivo di trasformare la Rocca di Lugo in un museo di sé stessa.

6) Impianti di stoccaggio di gas metano di Voltana/Alfonsine e San Potito/Bagnacavallo: richiedere la fidejussione alle ditte proponenti per la copertura dei danni da eventuali eventi sismici superficiali correlati all'iniezione ed estrazione di metano; attivare un sistema di monitoraggio dell'attività sismica con dati diffusi al pubblico e obbligo di interrompere le operazioni in caso di rilevazione di sismicità indotta significativa.

7) Ripristino dell'ufficio ambiente, eventualmente anche a livello sovracomunale.
8) Bando esplorativo per la conversione delle aree edificabili non attivate in aree non edificabili, per frenare il consumo di territorio e abbassare la tassazione ai proprietari, così come già fatto dai Comuni di Faenza e Casola Valsenio nel febbraio scorso.

Ora attendiamo una risposta di Ranalli.

Come sempre i commenti sono bene accetti.

20 commenti:

  1. Gian Luca Baldrati4 giugno 2014 16:23

    Siamo stati percepiti come quelli del no a tutto.
    E, invece, nel nostro programma, a fronte di qualche no, c'erano tantissime idee e proposte. Ma chi li legge i programmi? Se qualcuno li avesse letti, le percentuali dei voti sarebbero state un po' diverse.
    Le idee continuano a esserci.
    E continueremo a proporle

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  2. Angelo Minguzzi4 giugno 2014 16:47

    quindi? cosa deve succedere da qui a domenica mattina?
    in quanto tempo Ranalli vi deve dare una risposta? e quale risposta?
    1) nella migliore delle ipotesi vi risponde SUBITO [poniamo entro giovedì?] e dice Sì a tutte e 8 le proposte. Dopodiché avete un paio di giorni per prendere atto della risposta, valutarla e commentarla e invitare i lettori a votare per Ranalli; e i lettori avranno il tempo per leggere il vostro invito.
    2) ma è più probabile che i tempi per la risposta di Ranalli siano un po' più lunghi e/o le proposte da lui condivise siano meno di 8. Cosa succede in questo caso, per fare in modo che il vostro invito a votare o non votare Ranalli arrivi in tempo utile affinché i lettori ne possano prendere visione e comportarsi di conseguenza?
    3) le stesse proposte fatte a Ranalli, a rigor di logica [visto che sono "realizzabili e per questo" avete "deciso di riproporle a chi dovrà amministrare la città"] andrebbero fatte anche a Verlicchi. Dopodiché, si ritornerebbe nelle situazioni 1) e 2) anche nei confronti di Verlicchi.
    4) o avete già deciso che non dobbiamo votare né Ranalli e né Verlicchi?

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  3. E la tutela dell'ospedale, già dimenticata?

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  4. Gian Luca Baldrati4 giugno 2014 16:51

    Risposta veloce a Gianni.
    La tutela dell'ospedale è al punto 1. Sei partito dal punto 2?

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  5. Gian Luca Baldrati4 giugno 2014 17:00

    Risposta più lunga ad Angelo Minguzzi.
    A) Ranalli ha il tempo che vuole per dare una risposta.
    B) Noi non abbiamo nessun mezzo per convincere gli elettori Verdi a votare per Ranalli o per Verlicchi. Non siamo più negli anni passati in cui il partito ordinava e gli elettori eseguivano. Ogni elettore, nel segreto della cabina elettorale, sa per chi votare. Non abbiamo un pacchetti di voti da dare a Ranalli (o a Verlicchi). Abbiamo 319 elettori pensanti.
    C) Ranalli risponderà positivamente a 1, 2, 3 o 8 punti. Sono suggerimenti che possono aiutare, gli elettori e anche noi stessi a decidere per chi votare al ballottaggio.
    D) Ranalli ci ha chiesto un incontro, quindi abbiamo avuto il tempo per prepararlo. Quando lo abbiamo incontrato ci ha chiesto che proposte avevamo e le abbiamo elencate. Verlicchi ha scelto di agire diversamente. Comunque quelle proposte sono pubbliche. Se vuole dare una risposta anche lui, contribuirà ad alimentare la discussione.

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  6. Mi pare che Ranalli voglia recuperare un rapporto politico con i verdi.
    L'arroganza del PD di voler andare da soli li ha portati al ballottaggio.
    Con l'alleanza con Verdi,Socialisti,rifondazione comunista si sarebbe vinto comodamente al primo turno.
    Certo bisognava metter a punto un programma più preciso e di svolta sulle questioni ambientali e sull'ospedale.
    Meglio tardi che mai

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  7. tra un esponente di confindustria e della sanità privata,pagata dal pubblico in convenzione, e un giovane del pd in parte innovativo non ho alcun dubbio sulla scelta.
    il populismo poi di rinunciare alla indennità di carica mi ha schifato.
    La politica devono poterla fare tutti, non solo i ricchi ,pensionati o meno.
    La demagogia di Verlicchi è un segno di decadenza che Lugo non meritava.
    C'era già quella abbondante dei grillini.

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  8. I Verdi, contrariamente a quanto si dice, propongono cose serie e fattibili e spesso già realizzate in altre città italiane ed europee.
    Se il PD guardasse di più all'europa dovrebbe predere i verdi in seria considerazione.
    o si pensa di superare questa crisi strutturale ricominciando a costruire case e grandi opere?
    Ma la green economy è davvero una via d'uscita dalla crisi.

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  9. Paolo Galletti6 giugno 2014 08:42

    Mi pare che le aperture di Ranalli e la sua volontà di riaprire un dialogo con tutte le forze del centrosinistra lughese meritino un riconoscimento e quindi un voto.
    Non ho dubbi, voterò Ranalli.
    Spero che il PD lughese capisca che da solo non va da nessuna parte,
    che occorre confrontarsi seriamente sui programmi e che a volte le idee e le proposte di forze
    politiche, al momento esigue elettoralmente , ma seriamente radicate sul territorio e collegate con i verdi europei, quarta forza politica in europa,possono costituire una opportunità per tentare nuove strade.
    Voto Ranalli come apertura e fiducia.
    Vedremo poi se sarò smentito.
    Paolo Galletti

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  10. Concordo pienamente con Paolo Galletti.Ho sentito ieri sera Ranalli al Maracanà di madonna delle stuoie: mi sembrava quasi un verde...Si capiva che aveva incontrato recentemente i Verdi e sembrava aver recepito alcune loro proposte.Gli darò , come spero tutti i Verdi un voto di speranza (sempre verde !)
    Smbrava inoltre aver capito, soprattutto, la lezione del mancato quorum raggiunto : un bagno di modestia che gli potrà solo far bene a lui, alla città di Lugo ed ai rapporti che necessariamente i Verdi dovranno avviare con lui.
    Indi, largo ai giovani che sanno ascoltare gli anziani (noi...).
    Ad maiora, per aspera ad astra.

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  11. Gian Luca Baldrati7 giugno 2014 02:27

    Però la risposta ai nostri punti non è mica arrivata.
    La mia posizione non cambia. Non voterò per Confindustria, mai, ma al momento non ho nemmeno gli elementi per dare la mia fiducia al PD.

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  12. Angelo Taroni7 giugno 2014 12:08

    Condivido in generale ed apprezzo in particolare i punti 5,6 e 8. Ma io domani non vado a votare, scusate ma non ci riesco proprio a votare un pd.

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  13. Paolo Galletti7 giugno 2014 14:19

    Rispetto tutte le posizioni,ma a volte per evitare un male maggiore occorre scegliere quello che al momento si considera un "male minore".
    E poi rafforziamo i verdi al di la delle elezioni.

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  14. Angelo Minguzzi7 giugno 2014 14:51

    Gian Luca,
    si è verificato il caso 2).
    E così Baldrati non dà fiducia al PD, Galletti invece sì. E ognuno dei due ha i suoi motivi.
    Ma se ne aveste parlato prima di andare alle elezioni, prima di "strusciare" un vostro candidato e dei voti per il medesimo e aveste individuato le convergenze "praticabili" con il PD e vi foste chiariti al vostro interno, ora non sareste qui a manifestare, in parti uguali, diffidenza nei confronti del PD (e Gian Luca ne ha ben d'onde!!) o una fiducia cieca [al buio, visto che non vi hanno risposto] in un accoglimento, a posteriori, delle vostre richieste; come se foste in grado di dimostrare a Ranalli che i voti del 50% dei verdi sono stati determinanti per farlo eleggere.
    Misteri della politica ... o dei politicanti???
    Av salut a lon sera,

    Angelo

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  15. Paolo Galletti7 giugno 2014 15:26

    Ne abbiamo parlato e purtroppo non abbiamo trovato convergenze praticabili allora con il PD ,anche per un contatto tardivo.
    Nessun voto e'stato sprecato.
    Se si fosse costruita per tempo una alleanza con un programma condiviso non saremmo al ballottaggio.
    Il PD paga la sua presunta autosufficienza.
    La mia apertura non è al buio.
    Ci sono state dichiarazioni verbali pubbliche Angelo Ravaglia ne è testimone.

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  16. Angelo Minguzzi7 giugno 2014 15:39

    Speriamo bene.
    Auspico che oltre a San Tilaro e a San Franceschino (Baracca?) e al novello Sannanni della Meridiana, anche il Santo Buon Senso guidi i governanti del Vostro Comune e di quelli Uniti, che del bisogno ce n'è.

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  17. Gian Luca Baldrati7 giugno 2014 17:53

    Caro Angelo, ti racconto cosa accadde quando nacque la coalizione che portò al governo di Lugo, per 10 anni, Cortesi.
    Un anno prima delle elezioni Comunali del 2004, alla fine dell'estate del 2003, iniziarono le prime riunioni con tutti i soggetti che potevano far parte dell'alleanza. Dal PRC al PRI.
    Ci scannammo, ma alla fine ne uscì una carta d'intenti che raccoglieva le istanze di tutti.
    Poi si formarono, con esponenti di tutte le forze, dei gruppi tematici (sanità, mobilità, ambiente e territorio, servizi sociali, ecc.) che, sempre al termine di estenuanti confronti, produssero dei documenti programmatici.
    Si individuò un metodo per scegliere il candidato Sindaco e si scelse Cortesi (vabbé, quella fu un po' una pantomima, perché gli allora DS erano inamovibili su questo).
    Cortesi prese i documenti programmatici e li utilizzò per elaborare il programma definitivo.
    Quasi un anno di lavoro per creare un'alleanza. Poi negli anni seguenti ci furono anche dei dissidi, anche gravi, ma il progetto funzionò.
    Questa volta il PD ha scelto un percorso diverso.
    Niente riunioni con tutti i soggetti. Semplicemente Ranalli, 2-3 mesi prima delle elezioni, ha incontrato bilateralmente tutti.
    Il risultato è che per la prima volta siamo al ballottaggio a Lugo.
    La mia diffidenza è personale.
    E' avvenuto esattamente quello che avevamo previsto: abbiamo fornito degli elementi a Ranalli per cercare di recuperare voti anche fra gli elettori Verdi e abbiamo fornito agli elettori Verdi qualche elemento in più per decidere.
    Poi ognuno fa quello che vuole. La discussione su questo sito lo dimostra.
    Non sono necessariamente precluso a un avvicinamento al PD, ma, lo dissi già a Ranalli qualche mese fa, certi percorsi necessitano di tempo e di fatti.
    Ovviamente sono opinioni personali.

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  18. Angelo Minguzzi8 giugno 2014 00:25

    grazie,
    è una delle poche volte che in un blog ottengo risposte alle mie domande poste, volutamente, in modo serioso/provocatorio/faceto ma sostanzialmente onesto, teso a fare emergere l'onestò intellettuale degli interlocutori. E il risultato l'ho ottenuto, come altre volte nel blog dei Verdi di Lugo: bravi Paolo e Gian Luca.

    Ad majora,

    Angelo

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  19. Gian Luca Baldrati8 giugno 2014 15:31

    Grazie Angelo

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  20. Paolo Galletti8 giugno 2014 17:27

    Grazie anche da parte mia. Dimostri che si può discutere civilmente anche su internet!
    Non ci posso credere.
    Paolo

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