giovedì 31 luglio 2014

Il deserto di Viale Manzoni

2Un albero è un silenzioso essere vivente che, senza nulla chiedere in cambio, per decenni e a volte per secoli ci regala ossigeno, ombra, sollievo e, semplicemente, bellezza.
Non è quindi possibile rimanere insensibili di fronte all'abbattimento di un viale alberato, soprattutto se si tratta di Viale Manzoni, il cui ombroso aspetto è riconosciuto dai lughesi da moltissimo tempo.
Dopo i recenti abbattimenti iniziati nel dicembre dello scorso anno e ripresi ultimamente, voluti a causa di presunte gravi malattie delle alberature, siamo stati contattati da numerosissimi cittadini che hanno avanzato delle perplessità sulle scelte dell'amministrazione.
Anche alcuni di noi si sono recati nel viale e hanno potuto constatare che, apparentemente, da quanto è possibile vedere dai tronchi tagliati, lo stato delle alberature sembrava tutt'altro che grave.
Abbiamo quindi interrogato Fabbrizio Casamento, Assessore all'ambiente e al patrimonio verde del Comune di Lugo, per verificare se la scelta di abbattere tutte le alberature sia stata conseguente al risultato di perizie effettuate da tecnici esperti e, nel caso, abbiamo chiesto di poter conoscere l'esito di tali perizie.
Abbiamo inoltre chiesto se non si ritenga opportuno realizzare le nuove fognature lontano dagli alberi, per non dover rischiare, ogni volta che è necessario intervenire, di abbatterli tutti, come in questo caso, e quale sarà il destino dei restanti viali alberati limitrofi a Viale Manzoni.
Ancora increduli nel vedere il deserto in cui è stato trasformato uno dei più bei viali lughesi restiamo, così come molti altri cittadini arrabbiati, in attesa di risposte.

3 commenti:

  1. Giacomo Foschini6 agosto 2014 03:40

    L'aspetto di via Manzoni questa mattina era desolante a tal punto da indurmi a intervenire per la seconda volta.
    Guardando la base dei tronchi l'impressione è che gli alberi fossero in buona salute. Insomma, il loro viaggio verso 'il paese inesplorato dal cui confine nessun viaggiatore ritorna' non era in preventivo. Naturalmente posso sbagliarmi. Trovo però una forma di arroganza affermare che si tagliano delle bellissime piante perché sono malate, quando il vero problema è che non si vogliono destinare risorse alla manutenzione, è un atteggiamento che mi ricorda la guerra fatta per neutralizzare i depositi di armi di distruzione di massa (mai esistiti).

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  2. Gian Luca Baldrati7 agosto 2014 01:19

    Se si pensa che i primi due provvedimenti di questo neo assessore all'ambiente sono stati l'abbattimento degli alberi di Viale Manzoni e l'avvio del cantiere per realizzare la pista per moto nel parco di Via Rivali San Bartolomeo, ci si può aspettare il peggio...

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  3. mi pare che ,nella debolezza della politica, i cosiddetti tecnici spadroneggino.
    Vediamo se renderanno pubbliche le perizie sugli alberi .
    Forse qualcuno era davvero malato ma certamente non tutti.
    Forse davano fastidio alle condutture e alzavano il marciapiede.
    Di qui l'ecatombe.
    tanto ne pianteranno altri,forse,altrove.
    che se andrà bene tra decenni saranno come quelli abbattuti.

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