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domenica 22 dicembre 2024

No, l'auto eterica di Tesla non esiste!


Molte persone stanno condividendo sui social un post con questa foto e il testo seguente.

Nikola Tesla registrò più di 700 brevetti in 35 paesi del mondo, e molte di queste invenzioni hanno portato progresso e prosperità all'umanità. Tuttavia, Tesla, quando morì a New York, era senza un soldo e se avesse voluto soldi sarebbe stato uno dei più ricchi al mondo.
Nella foto la prima auto elettrica di Nikola Tesla nel 1918, che rigenera l'elettricità dalla Terra.
Questa è l'auto elettrica Pierce-Arrow del 1921 di Nikola Tesla, alimentata da pura elettricità eterica. È un'auto che si ricarica da sola; non funziona con batterie, carburanti o gas.
Le auto elettriche esistono da molto tempo!

domenica 2 giugno 2024

Il centrosinistra e la transizione energetica


La transizione energetica è possibile già adesso. Basta volerlo, ma dobbiamo lasciare da parte i combustibili fossili

Il clima è già cambiato e ne subiamo già ora le conseguenze

Abito a Lugo di Romagna, in provincia di Ravenna, cittadina che è comparsa nei media di tutto il pianeta per il quasi totale allagamento del centro abitato del maggio 2023 durante il terzo evento catastrofico più grave dell'anno di tutto il globo, le piogge intense che hanno riguardato l'intera Romagna e parte delle Marche e dell'Emilia. Un evento che, dopo le analisi posteriori, è stato classificato come di portata quasi cinquecentenaria, per gli standard precedenti ai cambiamenti climatici. Si è allagato anche il mio quartiere, il più alto della città, che in tutta la sua storia non si era mai allagato (e io ho un piano seminterrato. Vabbè...).

Lo stesso Comune di Lugo è stato interessato anche

martedì 9 gennaio 2024

Transizione energetica

 

Riprende nel 2024 il ciclo di conferenze organizzato dai Verdi / Europa Verde di Lugo lunedì 15 gennaio, alle ore 20.30, presso la Sala Estense della Rocca, in Piazza Martiri, 1. Questa volta il tema affrontato sarà quello della transizione energetica.

Posto che è necessario abbandonare i combustibili fossili e i record climatici del 2023 ci hanno ricordato che dobbiamo farlo il prima possibile, può non essere semplice decidere cosa fare, soprattutto per i comuni cittadini.
Solare termico e fotovoltaico, eolico, idrogeno, geotermico, nucleare, idroelettrico, sono tante le tecnologie alternative, ognuna con pregi e difetti.

giovedì 9 marzo 2023

Rigassificatori a Ravenna: non c'è due senza tre!


Si fanno sempre più insistenti le voci che dicono che il rigassificatore di Piombino verrà trasferito a Ravenna. Al momento l'unica cosa certa è che il rigassificatore toscano resterà nel Tirreno solo 3 anni, per poi trasferirsi in Adriatico, come sostiene il Presidente della Regione Toscana. Ma tutte le voci parlano di Punta Marina, dove entrerà già in funzione un altro rigassificatore, nel 2025 e, peraltro, lo stesso Bonaccini è sempre parso entusiasta di avere 2 rigassificatori a Ravenna, puntando a fare della nostra regione un hub fossile nazionale o addirittura europeo.

sabato 5 novembre 2022

Risparmio energetico a Lugo e in Bassa Romagna


Approvate le linee guida sul risparmio energetico. Seppur sull'onda del problema del costo dell'energia e non dell'emergenza climatica, la direzione intrapresa è quella giusta

Il Comune di Lugo, così come tutti i Comuni della Bassa Romagna, nonché l’Unione dei Comuni hanno recentemente approvato o stanno approvando delle linee guida interne per il risparmio energetico da attuare già da inizio novembre e valide, salvo proroghe, fino a primavera.

Queste linee guida, con qualche differenza fra ente ed ente, contengono delle misure che vanno, ad esempio, dalla riduzione dell’illuminazione pubblica, pur garantendo i necessari standard di sicurezza pubblica concordati con la Prefettura, alla riduzione delle temperature negli uffici, razionalizzando anche gli spazi da scaldare e garantendo comunque le condizioni di benessere dei lavoratori. Oltre alla promozione di buoni comportamenti per il risparmio energetico fra il personale. Tutto questo si unisce a misure strutturali messe in campo in questi anni, come, ad esempio presso il Comune di Lugo, la sostituzione delle lampade dell’illuminazione pubblica con lampade led a minor consumo.

sabato 27 novembre 2021

Romagna fossile


Tutti parlano di transizione ecologica, ma in Romagna si continua a estrarre metano

In queste notti sono iniziate le trivellazioni del giacimento Longanesi della Gas Plus fra Lugo e Bagnacavallo.

Si tratta di un giacimento scoperto e autorizzato decenni fa e che da oggi inizierà a essere sfruttato. Un giacimento di grandi dimensioni che potrebbe alimentare la domanda dell’area di Lugo per circa un decennio. Non a caso la Gas Plus, compagnia petrolifera emiliano-milanese, proprio grazie a queste attività ha appena guadagnato in borsa un 10,09%. Tutti contenti, insomma.

Non proprio.

Da un lato gli scienziati, climatologi e non, di tutto il mondo ci dicono che dobbiamo smettere di bruciare combustibili fossili e dedicare tutte le nostre risorse impiegate nell’energia verso verso le fonti rinnovabili, ma dall’altro gli enti, malgrado le roboanti dichiarazioni in cui come un mantra parlano di transizione ecologica, continuano a sostenere le fonti fossili. Perché sì, parlare di transizione ecologica va di moda, la nostra Regione le ha anche dedicato un inutile assessorato, ma nessuno tocchi le fonti fossili!

lunedì 18 gennaio 2021

De Pascale, da che parte stai?


Il Sindaco di Ravenna scelga se sostenere ENI o la lotta ai cambiamenti climatici

Il Sindaco di Ravenna Michele De Pascale non può tenere i piedi in due staffe: o i giovani dei Fridays for Future, con i quali si fa fotografare pubblicamente e non disdegna un appoggio in favore di obiettivi o le fonti fossili dell'ENI che propongono a Ravenna un progetto di idrogeno blu inviso all'Europa?

Infatti in Europa l’energia deve essere verde, cioè ricavata utilizzando energie rinnovabili e non ha senso puntare sul metano, dovendo poi stoccare la CO2 prodotta in giacimenti esausti. Non a caso il progetto ENI col quale si vorrebbe realizzare a Ravenna uno stoccaggio della CO2 non rientra nei parametri europei ed è stato eliminato dai piani governativi.

sabato 19 dicembre 2020

Transizione energetica intelligente?


Con la scusa della transizione energetica c’è chi vuole attuare politiche del secolo scorso

Pensavamo di averle sentite tutte e invece dobbiamo ricrederci. In una situazione di emergenza climatica mondiale, in cui ormai risulta chiaro a tutti il monito praticamente unanime degli scienziati di invertire la rotta se vogliamo scongiurare la catastrofe e limitare gli immani danni causati dai cambiamenti climatici già in corso, c’è chi paradossalmente vuole continuare a sviluppare il settore Oil&Gas.

venerdì 11 dicembre 2020

Stoccaggio CO2, da che parte stare?


In vista delle elezioni per il Sindaco del Comune di Ravenna, il progetto di ENI potrebbe fare da spartiacque per le forze politiche

Dopo l’annuncio del Presidente del Consiglio Conte in merito all’intenzione di ENI di realizzare un deposito di CO2 a Ravenna, inizialmente poco ripreso dalla stampa e dall’opinione pubblica, finalmente il progetto sta iniziando ad alimentare le discussioni.

La società civile, soprattutto i movimenti ambientalisti, si interrogano e iniziano prendere posizione, anche perché, dietro a un propagandato progetto di economia circolare, si nasconde l’ennesimo tentativo di perseguire la strada dello sfruttamento delle risorse fossili. Una sorta di green washing, come lo si chiama oggi, per sfruttare fondi europei che dovrebbero invece essere destinati a una vera svolta verde, orientata verso il risparmio energetico e la produzione di energia da fonti rinnovabili.

mercoledì 9 dicembre 2020

No stoccaggio CO2 a Ravenna


I Verdi a fianco delle mobilitazioni contro il progetto di stoccaggio CO2 a Ravenna per una riviera davvero rinnovabile: eolico-solare

La Federazione dei Verdi -Europa Verde Emilia Romagna sostiene e partecipa alle mobilitazioni indette per contrastare il progetto di stoccaggio CO2 di Ravenna e per sostenere le energie rinnovabili, che si svolgeranno domani, giovedì 10 dicembre alle 14,30 in piazza del popolo a Ravenna e Venerdì 11 dicembre alle ore 11 davanti alla sede della Regione a Bologna da Friday for Future, Coordinamento fuori dal fossile, e varie associazioni ambientaliste.

Il progetto di stoccaggio della CO2 a Ravenna assomiglia molto al tentativo di nascondere la polvere sotto il tappeto da parte di ENI.

mercoledì 26 agosto 2020

Finalmente un progetto di eolico offshore per le coste ravennati


Apprendiamo dalla stampa del recentissimo accordo siglato da Saipem con Agnes e Qint’X per lo sviluppo di un parco eolico nel Mare Adriatico, davanti alle coste di Ravenna. Si tratterebbe di due installazioni, una a 8 miglia nautiche dalla costa e una a 12, per un totale di 56 turbine e una potenza installata di ben 450 MW.

Lasciando per ora da parte i dettagli tecnici, che saranno noti quando il progetto avrà dei contorni più concreti, siamo al momento molto positivi nei confronti di questa proposta.

domenica 15 dicembre 2019

Europa Verde a ENI: da subito investimenti solo su fonti rinnovabili


L’appello di Europa Verde di Rimini e Ravenna al presidente Stefano Bonaccini dopo la richiesta di ulteriori aree di estrazione in mare

La svolta green è l’unica in grado di coniugare tutela ambientale e occupazionale

Quello che segue è il testo della lettera aperta di Europa Verde, la formazione ambientalista della coalizione di centrosinistra per le regionali del 26 gennaio 2020, a Stefano Bonaccini.

Presidente Bonaccini, se vogliamo un cambiamento sostanziale delle politiche regionali sull'energia rinnovabile, questa è l’occasione giusta. L'ENI denuncia le sue difficoltà a mantenere posti di lavoro se non gli verranno concesse ulteriori aree per l’estrazione di metano. Serve una risposta immediata a difesa dei lavoratori, ma che indichi a ENI la strada da percorrere: da subito investimenti solo su fonti rinnovabili. È ciò che ci chiedono i giovani dalle piazze ed è quello che la stessa ENI ha promesso a Ecomondo. Non possiamo pensare di continuare con le scelte sbagliate del passato con la scusa del mantenimento dei posti di lavoro. Serve una rapida transizione energetica che sia concertata con le parti sociali. Una transizione verso le rinnovabili che, oltre a rappresentare una fonte di energia pulita, costituiscono anche un’opportunità occupazionale.

lunedì 15 aprile 2019

Una strana sinistra

Ringraziamo la Lista per la sinistra-Lugo che, come leggiamo sui quotidiani, non avendo evidentemente altri problemi di cui occuparsi, esprime le sue perplessità sulle posizioni dei Verdi in merito all’aumento della pressione dell’impianto di stoccaggio di San Potito e alla coltivazione di nuovi giacimenti di metano.

Per noi è un’ulteriore occasione per fare chiarezza.

Una strana sinistra che non conosce le leggi. È di esclusiva competenza del Governo l'autorizzazione dello sfruttamento dei giacimenti del gas. I pareri dei Comuni e della Regione sono solo consultivi. Non a caso e purtroppo abbiamo perso il referendum anti-trivelle che voleva dare poteri alle Regioni in merito.

lunedì 18 marzo 2019

Eolico in mare e riviera solare

E' ora di passare alle energie rinnovabili: eolico in mare e riviera solare.
I Verdi contrari alla manifestazione ravennate pro trivelle.

Nei primi anni ottanta manifestazioni degli ecologisti e dei Verdi, sostenuti dal Partito Repubblicano di Ravenna, convinsero il PCI a soprassedere nella costruzione di una Centrale a Carbone a Ravenna. Si optò per il gas naturale come elemento per una transizione verso le energie rinnovabili.

Quasi quarant'anni dopo i promotori della manifestazione di sabato 16 marzo scorso a Ravenna a favore delle trivelle continuano a parlare di gas come elemento di transizione verso le energie rinnovabili. Una transizione senza fine che non vede nemmeno tappe intermedie.

martedì 12 febbraio 2019

Smog oltre i limiti

I divieti non bastano: serve un piano strutturale per energie pulite e rinnovabili

In italia muoiono prematuramente per inquinamento dell'aria 87.000 persone (European Environment Agency), e l'area più a rischio è la pianura padana.

In questi giorni di fronte all'ennesimo sforamento dei limiti dello smog scattano i divieti.

Nel frattempo il Presidente della Regione si adopera per difendere a spada tratta le trivelle in Adriatico e in terraferma, peraltro non messe in pericolo dalla norma approvata dal Governo che sospende solo le ricerche.

domenica 10 febbraio 2019

Serata su cambiamenti climatici con Vittorio Marletto


Abbiamo ancora 12 anni di tempo, è ora di muoversi! Incontro pubblico a Lugo 
Gli esseri umani in questo momento sono un po’ come un ingenuo boscaiolo che se ne sta appollaiato sul ramo che sta segando, proprio dalla parte destinata a cadere. Intento com’è nel suo lavoro, non si rende conto del pericolo imminente da lui stesso causato.
Noi stiamo immettendo in atmosfera enormi quantità di sostanze climalteranti, la CO2 prima di tutte, e malgrado i moniti e gli appelli lanciati da anni dagli scienziati e i segnali che anche il pianeta ultimamente ci sta lanciando, ignari perseguiamo nei nostri intenti.
Eppure il 2018 è stato il 4° anno più caldo sempre e in testa alla classifica troviamo il 2016, il 2015 e il 2017. Il 2018, comunque, è stato il più caldo per l’Italia. 9 su 10 delle estati più calde di sempre sono successive al 2002.

mercoledì 9 gennaio 2019

Nuove trivelle nella Romagna Estense


Il regalo del Movimento 5 Trivelle di Di Maio al nostro territorio: autorizzati nuovi pozzi di estrazione del metano 

Il 31 dicembre 2018 è stato pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico (quello di Di Maio, per intenderci), l’ultimo Bollettino Ufficiale degli Idrocarburi e delle Georisorse.

Il Bollettino contiene importanti e spiacevoli novità per il territorio della Bassa Romagna, oltre che per i fondali marini di Basilicata, Calabria e Puglia.

Per quello che riguarda il nostro territorio, il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 03/01/2019 (numero pubblicazione 109) riduce leggermente (da 292,54 a 280,24 km2, ma conferma l’autorizzazione “San Marco” per la ricerca di idrocarburi concessa ad Aleanna Italia srl in un’estesa area fra Bagnacavallo, Russi e Ravenna.