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giovedì 20 febbraio 2025

Paura del lupo o paura del cacciatore?


Con gli ultimi avvistamenti anche qui in pianura si fa un gran parlare del lupo e si cerca una soluzione al problema. Problema che in realtà non c'è, ma il lupo sembra risvegliare in molte persone una paura ancestrale.
Qualcuno propone addirittura di riaprirne la caccia.
Ecco allora che se parliamo di caccia un problema c'è.

Consideriamo l'ultima stagione venatoria appena conclusa, che è durata 4,5/5 mesi, includendo anche le preaperture.

lunedì 3 settembre 2018

Chiusa biglietteria stazione di Lugo? Ora basta! Raccolta firme dei Verdi

Il primo lunedì di settembre la biglietteria della stazione di Lugo avrebbe dovuto riaprire dopo la pausa agostana, sia pure per la sola mattinata del lunedì. Invece era chiusa senza nemmeno un cartello di spiegazione.

Infatti, nonostante interpellanze in Regione di tutti i gruppi consiliari di maggioranza e di opposizione, nonostante l'intervento dell'Amministrazione Comunale di Lugo per la riapertura, pare che Trenitalia voglia chiuderla definitivamente.

giovedì 19 luglio 2018

Privatizzazione della ricerca scientifica della sanità pubblica: i verdi dicono no


I Verdi dicono no alla scelta sbagliata della Regione Emilia-Romagna.

L'Emilia-Romagna spalanca la porta ai privati in sanità, offrendo la possibilità anche agli istituti accreditati di ottenere il riconoscimento di IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico).
La ricerca scientifica in sanità in mano ai privati è una vera e propria aberrazione per evidenti motivi di conflitto di interessi.

Una possibilità oggi concessa solo all'Istituto Tumori di Meldola (IRST), a maggioranza pubblica con partecipazione di fondazioni bancarie e Istituto Oncologico Romagnolo.

martedì 5 settembre 2017

Deserto rosso in area verde

Alberi piantati e dimenticati al sole: un piccolo ecocidio.
Un paesaggio che sarebbe piaciuto ad Antonioni, regista di Deserto rosso: 24 giovani alberi (carpini) appena piantati e già secchi nel piazzale Donatori di sangue dietro il PalaBanca di Romagna.
Perché ?
Per due fondamentali ragioni:

venerdì 30 giugno 2017

E io pago...



Scandalo senza fine nel “Giardino degli incanti”.

Questo, citando il grande Totò, potrebbe essere il commento all’intervento dell’Ufficio tecnico comunale: pagare qualcuno per annaffiare il deserto, ossia il piazzale del Pavaglione ed evitare il disseccarsi di tutti gli alberi appena collocati e già con foglie autunnali. Follia dopo follia.

Grazie alla stampa si apprende che la giunta ha stanziato 6700 € + IVA per la manutenzione annuale di queste piante destinate a deperire poiché collocate in vaso in un piazzale desertico.

giovedì 1 giugno 2017

Via Baracca : incidenti ed acciottolato dissestato


Chi rispetta l’isola pedonale? Vigili latitanti in centro storico.

Il grave incidente occorso ad una donna sabato scorso ( frattura di una gamba) in seguito alla caduta in una buca dell’acciottolato di via Baracca, ripropone il tema della sicurezza e della mancanza di rispetto dell’area pedonale.
A fronte della presenza di una decina di residenti nel primo tratto della via, si registra un flusso continuo di auto e furgoni che non hanno titolo per transitare.

mercoledì 1 marzo 2017

Ancora gli alberi nel Pavaglione


No a nuove piante, si rispetti la volontà dei cittadini espressa nella Consulta e non si buttino soldi pubblici. Si spendano per restaurare il giardino pensile della Rocca 

31 mila euro vale da delibera del Comune di Lugo finalizzata a mettere 12 nuove piante nel piazzale del Pavaglione. Una spesa assurda e fuori tempo massimo in un periodo di vacche magre per gli enti pubblici falciati dalla cosiddetta spending review.

Come abbiamo detto altre volte, il piazzale non abbisogna di alberi che distolgono dalla percezione del colonnato, ritenuto dai più un gioiello dell'architettura unico in Italia.
Una piazza, non abbisogna di elementi verticali poiché la sua dimensione, funzionale ed estetica, è eminentemente orizzontale. Anche i pali luminosi, i cosiddetti attaccapanni, disturbano non poco.

La piazza deve tornare alla sua destinazione funzionale: fiere, palio, spettacoli, etc. senza ingombri vari.


lunedì 13 febbraio 2017

Parco del Loto sotto attacco

L’ufficio tecnico del Comune di Lugo sta “curando” con tagli invasivi e non idonei la gestione del Parco del Loto.

Quest’area, riconosciuta per legge come Area di Riequilibrio Ecologico (Delibera del Consiglio Provinciale n. 36 del 29/03/2011, Allegato C), avrebbe bisogno di un piano di gestione che non c’è e non solo viene abbandonata a sé stessa, ma periodicamente subisce le devastazioni perpetrate dal Comune di Lugo.

L’ultima è stata la parziale distruzione del canneto ripariale di questi giorni e i numerosi interventi di taglio delle siepi, tutt’ora in atto.

martedì 23 agosto 2016

Traversine inquinate dell'Ilva di Taranto a Lugo

imagesMolti lughesi hanno appreso soltanto dai giornali, con stupore e un po' di preoccupazione, dell'arrivo di 415 tonnellate di traversine di legno inquinato provenienti dall'Ilva di Taranto.

Dalle notizie che sono trapelate dalle agenzie di stampa, questa operazione fa parte del vasto intervento di bonifica dello stabilimento Ilva di Taranto, tristemente famoso ormai in tutta Italia, e attualmente in parte sotto sequestro. Fra le operazioni di bonifica è previsto anche lo smaltimento di ingenti quantità di traversine di legno. Oltre alle 415 tonnellate, dovranno esserne smaltite altre 25 mila. Si parla quindi di quantità non indifferenti. Non è chiaro se tutte arriveranno a Lugo oppure se verranno smaltite in centri diversi, in altre zone d'Italia.

giovedì 28 aprile 2016

Caos rifiuti a Ravenna e provincia: perché?

images_gestore rifiutiHERA è sempre più una finanziaria che delega i servizi

Le gravissime disfunzioni sulla raccolta dei rifiuti nella città di Ravenna si stanno ripercuotendo anche in provincia. Anche Lugo, ad esempio, ha le campane per la raccolta della plastica intasate e contornate da rifiuti abbandonati che creano situazioni di degrado.

A cosa è dovuto questo?

La principale causa di questo non è solo il passaggio di consegne nell’ambito del subappalto tra una ditta e l’altra, ma soprattutto il fatto che HERA ha affidato all’esterno l’intero servizio di raccolta tenendo per sé solo lo smaltimento ed il profitto, come dimostra il fatto che la gara per il subappalto sia di 41 milioni e mezzo a fronte di un costo complessivo del servizio di poco oltre sessanta milioni.

martedì 19 gennaio 2016

Pavaglione: piazzale rinnovato e snaturato

Con un po' di ritardo pubblichiamo il nostro comunicato stampa del 12 dicembre scorso, che tanto ha fatto arrabbiare il Sindaco di Lugo.

12572969_1729724910576496_8338628688504946009_nCacciato dalla porta a furor di popolo, il famoso progetto delle betulle, seppur pagato dai contribuenti, è rientrato dalla finestra con questo discutibile arredo urbano fatto di collinette di ghiaino color ocra e alberi in vaso (ma ci saranno?).

La scelta di intervenire sulla piazza del Pavaglione così pesantemente, quasi fosse un luogo degradato meritevole di riqualificazione urbana, ha fatto dimenticare volutamente che il ruolo prioritario e originale della piazza è legato al suo ruolo fondamentale: essere la sede ideale e storica per manifestazioni all'aperto quali il mercato, il palio, la fiera biennale dell'artigianato, spettacoli, concerti, etc.

Neo-Pavaglione

12439248_1729724897243164_7686262314460450763_nA che dobbiamo un “Giardino degli Incanti” impiantato nel cuore di Lugo, lo spiazzo dentro il Pavaglione? Forse ad una suggestione linguistica malintesa, in quanto quel civico piazzale veniva chiamato tradizionalmente il Prato del Pavaglione, o della Fiera?

Vorrei attaccarmi appunto al malinteso facendo appello alla realtà storica e agli stili ad essa inerenti, piuttosto che alle suggestioni dettate magari da buon gusto contemporaneo ma niente di più. La realtà del Pavaglione è che esso venne realizzato negli anni ’70-80 del Settecento, su richiesta dei Lughesi e dietro approvazione del governatore della Legazione di Ferrara l’attivissimo Cardinale Carafa, per provvedere a (diremmo oggi) razionalizzare lo spazio in cui si effettuavano il mercato dei bozzoli da seta e la Fiera cuore pulsante della mercantile terra di Lugo; uno spazio centrale lasciato libero giusto due secoli prima con l’abbattimento della Cittadella e prontamente occupato dai bottegai che ottennero anche il riscatto della Fossa del Castello dopo lunga contesa con famiglie che la avevano avuta in usufrutto.

giovedì 17 settembre 2015

Stato dell’arte dell’Esposto alla Magistratura intrapreso dal Comitato CASTA

a1-Il-mattone-cancerogeno-002Premesso che, per ovvie necessità di riservatezza, dato che siamo di fronte a questioni con possibili risvolti penali, non potremo fornire tutte le informazioni di cui siamo in possesso, cercheremo comunque di fare maggior chiarezza in merito.

Il Comitato C.A.S.T.A. dopo attente valutazioni ha scelto di intraprendere la via dell’Esposto alla Magistratura e non il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR). Questa decisione mira ad ampliare le possibilità di fermare il progetto del Matrix, visto che l’azione attraverso il TAR è stata parallelamente intrapresa da alcuni esponenti del mondo agricolo ed agroalimentare, da noi sensibilizzati sulle problematiche legate alla lavorazione del Matrix, che si sono sentiti direttamente coinvolti dalle eventuali ripercussioni. Oltre a ciò (e per noi principale motivo) le esperienze avute in passato con il TAR, quando agimmo nei confronti della centrale Unigrà, ci hanno portato a non serbare la benché minima fiducia in tale organismo.

sabato 1 agosto 2015

La centrale UNIGRA' e le promesse non mantenute

indexLa politica ha colpevolmente la memoria corta, tanto alla fine pagano i cittadini

Pochi si ricordano della vicenda della centrale a olio di palma costruita da Unigrà nel Comune di Conselice. Un'inquinante centrale da 49 MW elettrici, ampliata, qualche anno dopo, a 58 MW. Una centrale contro la quale noi Verdi combattemmo a Conselice, nei Comuni limitrofi di Lugo e Argenta, in Provincia e in Regione una grande battaglia che, purtroppo, non ne impedì la costruzione. Si tratta di un grande impianto che, seppur violando palesemente gli atti di programmazione territoriale provinciali, era destinato a portare enormi introiti a un grosso gruppo imprenditoriale privato e che quindi la politica, a parte noi Verdi, si è ben guardata dall'ostacolare.

venerdì 24 luglio 2015

Porcilaie nella Bassa Romagna

porcilaia_08Risveglio mattutino al profumo di porcilaia. Questa la qualità della vita nella Bassa Romagna?

Proprio nell'ora mattutina, quando una lieve brezza rinfrescante per poco tempo prevale sull'afa, coloro che in alcune zone di Lugo dormono con le finestre aperte vengono risvegliati da un marcato profumo di porcilaia.

Sarà quella di Villa San Martino o quella di Bagnara?

Certo non ne guadagna la salute e nemmeno la qualità della vita.

Ma AUSL Romagna, ARPA e Unione dei Comuni cosa stanno facendo per evitare questo disagio?

venerdì 13 marzo 2015

Due posti auto al posto di un albero secolare

150313 Foto 2Succede a Lugo, in via Macello vecchio, di fronte ad un'abitazione privata nei pressi del ristorante cinese.

Dopo l'abbattimento di un pioppo secolare per ragioni di sicurezza in seguito a malattia (almeno così pare…) si è deciso di cementificare l'aiuola per ricavare due posti auto.

Pare che l'Assessore competente non ne sapesse nulla!

[caption id="attachment_1520" align="alignleft" width="300"]Una delle ultime immagini del pioppo Una delle ultime immagini del pioppo[/caption]

Ci si domanda: decide sempre l'ufficio tecnico? Qual'è la figura tecnica responsabile a Lugo della gestione del verde, pubblico e urbano, per cui esiste un apposito regolamento voluto e ottenuto dai Verdi?

Oppure, ci si deve rassegnare allo stillicidio di tagli che da mesi imperversano a Lugo: viale Manzoni, via Brignani e parcheggio Coop di via Pescantini ?

Finchè non si troverà una persona responsabile, un tecnico botanico, le cose saranno destinate a ripetersi.

All'infinito?

sabato 22 novembre 2014

Conselice sprofonda...

subsidenza_fig2aConselice sta letteralmente sprofondando. In alcuni punti dell’area lavezzolese, nel periodo 1955-1977, vi è stata una perdita di quota pari a metri 1,10. La criticità del sistema di bonifica è elevata. Sono necessari interventi strutturali imponenti: recupero delle quote degli argini del Canale Destra Reno e dei principali collettori di scolo fino alla S. Vitale, adeguamento della rete minore, realizzazione del deflusso dei terreni penalizzati dall’abbassamento del suolo mediante impianti di sollevamento, adeguamento degli impianti idrovori esistenti. Il problema della subsidenza nella nostra zona è dovuto, non tanto alla compattazione naturale del suolo (1- 2 millimetri all’anno) quanto al prelievo idrico sotterraneo. Questo è ciò che emerge dal Piano Strutturale Comunale.

martedì 11 novembre 2014

Porcilaia a Bagnara

pigs2I VERDI E LA LISTA EMILIA ROMAGNA CIVICA DENUNCIANO: DOPO ANNI LA SITUAZIONE NON E’ CAMBIATA !

Lettera aperta al Sindaco di Bagnara ed al Presidente dell’Unione dei Comuni: intervenite sull’allevamento dei maiali di via Ripe per riportarne la gestione alla legalità.
La porcilaia attiva da anni in via Ripe di Bagnara è ridotta oggi ad un colabrodo in cui si sommano nuove irregolarità agli storici problemi quali il puzzo e lo spandimento incontrollato dei liquami.
L'ultima irregolarità è costituita da un tubo che abusivamente è stato collocato sotto la strada per convogliare le acque nere dal lato Sud di via Ripe al lato Nord, verso la Bassa, per agevolarne il deflusso.

martedì 12 agosto 2014

Senio a Cotignola: rischio Refrontolo?

[caption id="attachment_1437" align="alignleft" width="300"]Immagine tratta da http://infosannio.wordpress.com/ Immagine tratta da infosannio.wordpress.com[/caption]

Che cosa associa Cotignola, ma anche Fusignano o Alfonsine, alla tragedia di Refrontolo, in Veneto?

E’ presto detto: il torrente Senio, che rende meglio l’idea sulla sua natura rispetto alla definizione di fiume a carattere torrentizio.

Infatti, questa primavera i cittadini di Cotignola hanno trascorso una notte insonne con i sacchetti di sabbia in mano sulle sponde del Senio durante l’ultima piena. Come mai, potrebbe chiedersi qualcuno, dal momento che proprio per evitare questo sono state realizzate alcune casse di espansione in previsione delle piene proprio a Biancanigo, a monte di Castelbolognese ?

La risposta è semplice, persino banale: qualcuno non ha provveduto a realizzare le condotte di adduzione tra il fiume/torrente e le casse di espansione che sono state realizzate dai cavatori con evidenti benefici (loro).

sabato 26 luglio 2014

Ritorna la pista per motori

OLYMPUS DIGITAL CAMERACon la nuova amministrazione del Comune di Lugo riparte il progetto di costruzione di una pista per motori nel parco di Via Rivali San Bartolomeo

Era il “lontano” marzo 2012 quando apprendemmo che il Comune di Lugo intendeva realizzare una pista per motori all'interno del parco di Via Rivali San Bartolomeo. Un progetto che, sfruttando un finanziamento regionale, di fatto apriva un parco circondato da case alle moto, prevedendo, fra l'altro, anche colate di cemento e asfalto.
Ne seguirono riunioni infuocate della Consulta di Decentramento cui parteciparono cittadini arrabbiati, ma niente, il Comune tirava dritto. Noi Verdi organizzammo alcuni incontri coi residenti del quartiere, cui seguirono un appello contro la pista per motori che raccolse 365 firme.
In accordo con la cittadinanza, richiedemmo anche la sospensione del progetto, per consentirci di elaborare delle proposte per la realizzazione della pista in un sito più idoneo e per la gestione dell'area verde, allora come oggi in stato di semiabbandono.
Il progetto in effetti fu sospeso e presentammo all'allora impalpabile Assessore all'Ambiente, Baldini, le nostre proposte, elaborate con la cittadinanza. Era l'ottobre 2012.