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venerdì 20 dicembre 2024

Italiani, CO2 e mobilità


Se proprio non lo capisci, ci provo con tanti disegnini...

Spesso si dice "se non capisci ti faccio un disegno". Ecco, a volte bisogna provare proprio con questa strada. Posto che invece di mettere dei disegni in molti casi servono dei grafici e se un disegno di norma è abbastanza facile da capire, coi grafici la cosa si fa più difficile.

In una lunga dissertazione sulla transizione energetica e le, in alcuni casi, ambigue posizioni del centrosinistra o di parte di esso abbiamo parlato di come sia ormai appurato che le emissioni di CO2 e di altri gas climalteranti siano la causa degli attuali cambiamenti climatici.

Riprendiamo un attimo l'argomento, così, giusto per rinfrescare la memoria.

giovedì 6 giugno 2024

Gli ambientalisti sono ideologici


Questo è un po' il mantra che si sente ripetere ultimamente, soprattutto da parte dei partiti di destra e da parte di chi li sostiene. Le posizioni degli ecologisti in generale e di quelli che fanno politica come Verdi / Europa Verde o Alleanza Verdi Sinistra di cui Europa Verde fa parte sono alla fine solamente posizioni ideologiche, di fatto insostenibili.

L'associazione ONLUS Italian Climate Network, nata per affrontare la crisi climatica e assicurare all'Italia un futuro sostenibile ha voluto dare un voto ai programmi dei partiti che si candidano in Italia alle elezioni per il nuovo Europarlamento, andando a definire in modo scientifico un Indice di Impegno Climatico. Con l'aiuto del blog scientifico Climalteranti.it ha individuato un gruppo di persone che avrebbe avuto il compito di elaborare l'indice.

domenica 2 giugno 2024

Il centrosinistra e la transizione energetica


La transizione energetica è possibile già adesso. Basta volerlo, ma dobbiamo lasciare da parte i combustibili fossili

Il clima è già cambiato e ne subiamo già ora le conseguenze

Abito a Lugo di Romagna, in provincia di Ravenna, cittadina che è comparsa nei media di tutto il pianeta per il quasi totale allagamento del centro abitato del maggio 2023 durante il terzo evento catastrofico più grave dell'anno di tutto il globo, le piogge intense che hanno riguardato l'intera Romagna e parte delle Marche e dell'Emilia. Un evento che, dopo le analisi posteriori, è stato classificato come di portata quasi cinquecentenaria, per gli standard precedenti ai cambiamenti climatici. Si è allagato anche il mio quartiere, il più alto della città, che in tutta la sua storia non si era mai allagato (e io ho un piano seminterrato. Vabbè...).

Lo stesso Comune di Lugo è stato interessato anche

giovedì 16 maggio 2024

L'emergenza climatica richiede cambiamenti non rinviabili


In due ore la pioggia di un mese su un territorio già troppo impermeabilizzato

Ieri in due ore è caduta la pioggia di un mese su un territorio già ampiamente impermeabilizzato con la crescente cementificazione.
Autostrade e campi allagati.
La rete scolante e fognaria già insufficiente non è riuscita a smaltire tutta questa acqua in così poco tempo.
Oggi la bomba d'acqua con grandine si è ripetuta. Meteorologi esperti come Randi chiamano in causa anche il riscaldamento del mare.
Servono adeguamenti strutturali di fronte ad eventi estremi sempre più frequenti.

martedì 9 gennaio 2024

Transizione energetica

 

Riprende nel 2024 il ciclo di conferenze organizzato dai Verdi / Europa Verde di Lugo lunedì 15 gennaio, alle ore 20.30, presso la Sala Estense della Rocca, in Piazza Martiri, 1. Questa volta il tema affrontato sarà quello della transizione energetica.

Posto che è necessario abbandonare i combustibili fossili e i record climatici del 2023 ci hanno ricordato che dobbiamo farlo il prima possibile, può non essere semplice decidere cosa fare, soprattutto per i comuni cittadini.
Solare termico e fotovoltaico, eolico, idrogeno, geotermico, nucleare, idroelettrico, sono tante le tecnologie alternative, ognuna con pregi e difetti.

giovedì 9 marzo 2023

Rigassificatori a Ravenna: non c'è due senza tre!


Si fanno sempre più insistenti le voci che dicono che il rigassificatore di Piombino verrà trasferito a Ravenna. Al momento l'unica cosa certa è che il rigassificatore toscano resterà nel Tirreno solo 3 anni, per poi trasferirsi in Adriatico, come sostiene il Presidente della Regione Toscana. Ma tutte le voci parlano di Punta Marina, dove entrerà già in funzione un altro rigassificatore, nel 2025 e, peraltro, lo stesso Bonaccini è sempre parso entusiasta di avere 2 rigassificatori a Ravenna, puntando a fare della nostra regione un hub fossile nazionale o addirittura europeo.

sabato 5 novembre 2022

Risparmio energetico a Lugo e in Bassa Romagna


Approvate le linee guida sul risparmio energetico. Seppur sull'onda del problema del costo dell'energia e non dell'emergenza climatica, la direzione intrapresa è quella giusta

Il Comune di Lugo, così come tutti i Comuni della Bassa Romagna, nonché l’Unione dei Comuni hanno recentemente approvato o stanno approvando delle linee guida interne per il risparmio energetico da attuare già da inizio novembre e valide, salvo proroghe, fino a primavera.

Queste linee guida, con qualche differenza fra ente ed ente, contengono delle misure che vanno, ad esempio, dalla riduzione dell’illuminazione pubblica, pur garantendo i necessari standard di sicurezza pubblica concordati con la Prefettura, alla riduzione delle temperature negli uffici, razionalizzando anche gli spazi da scaldare e garantendo comunque le condizioni di benessere dei lavoratori. Oltre alla promozione di buoni comportamenti per il risparmio energetico fra il personale. Tutto questo si unisce a misure strutturali messe in campo in questi anni, come, ad esempio presso il Comune di Lugo, la sostituzione delle lampade dell’illuminazione pubblica con lampade led a minor consumo.

sabato 27 novembre 2021

Romagna fossile


Tutti parlano di transizione ecologica, ma in Romagna si continua a estrarre metano

In queste notti sono iniziate le trivellazioni del giacimento Longanesi della Gas Plus fra Lugo e Bagnacavallo.

Si tratta di un giacimento scoperto e autorizzato decenni fa e che da oggi inizierà a essere sfruttato. Un giacimento di grandi dimensioni che potrebbe alimentare la domanda dell’area di Lugo per circa un decennio. Non a caso la Gas Plus, compagnia petrolifera emiliano-milanese, proprio grazie a queste attività ha appena guadagnato in borsa un 10,09%. Tutti contenti, insomma.

Non proprio.

Da un lato gli scienziati, climatologi e non, di tutto il mondo ci dicono che dobbiamo smettere di bruciare combustibili fossili e dedicare tutte le nostre risorse impiegate nell’energia verso verso le fonti rinnovabili, ma dall’altro gli enti, malgrado le roboanti dichiarazioni in cui come un mantra parlano di transizione ecologica, continuano a sostenere le fonti fossili. Perché sì, parlare di transizione ecologica va di moda, la nostra Regione le ha anche dedicato un inutile assessorato, ma nessuno tocchi le fonti fossili!

lunedì 18 gennaio 2021

De Pascale, da che parte stai?


Il Sindaco di Ravenna scelga se sostenere ENI o la lotta ai cambiamenti climatici

Il Sindaco di Ravenna Michele De Pascale non può tenere i piedi in due staffe: o i giovani dei Fridays for Future, con i quali si fa fotografare pubblicamente e non disdegna un appoggio in favore di obiettivi o le fonti fossili dell'ENI che propongono a Ravenna un progetto di idrogeno blu inviso all'Europa?

Infatti in Europa l’energia deve essere verde, cioè ricavata utilizzando energie rinnovabili e non ha senso puntare sul metano, dovendo poi stoccare la CO2 prodotta in giacimenti esausti. Non a caso il progetto ENI col quale si vorrebbe realizzare a Ravenna uno stoccaggio della CO2 non rientra nei parametri europei ed è stato eliminato dai piani governativi.

mercoledì 6 gennaio 2021

Deliri climatici


Probabilmente perché siamo tutti in ferie, ma forzatamente chiusi in casa, causa pandemia Covid-19, in questo periodo di festività natalizie e di fine anno, molte persone si sfogano su Internet e nei social è possibile leggere post di tutti i tipi.
Alcuni sono simpatici, alcuni sono ironici. Alcuni sono anche insolitamente ispirati e quasi si filosofici.
Alcuni, invece...

sabato 19 dicembre 2020

Transizione energetica intelligente?


Con la scusa della transizione energetica c’è chi vuole attuare politiche del secolo scorso

Pensavamo di averle sentite tutte e invece dobbiamo ricrederci. In una situazione di emergenza climatica mondiale, in cui ormai risulta chiaro a tutti il monito praticamente unanime degli scienziati di invertire la rotta se vogliamo scongiurare la catastrofe e limitare gli immani danni causati dai cambiamenti climatici già in corso, c’è chi paradossalmente vuole continuare a sviluppare il settore Oil&Gas.

venerdì 11 dicembre 2020

Stoccaggio CO2, da che parte stare?


In vista delle elezioni per il Sindaco del Comune di Ravenna, il progetto di ENI potrebbe fare da spartiacque per le forze politiche

Dopo l’annuncio del Presidente del Consiglio Conte in merito all’intenzione di ENI di realizzare un deposito di CO2 a Ravenna, inizialmente poco ripreso dalla stampa e dall’opinione pubblica, finalmente il progetto sta iniziando ad alimentare le discussioni.

La società civile, soprattutto i movimenti ambientalisti, si interrogano e iniziano prendere posizione, anche perché, dietro a un propagandato progetto di economia circolare, si nasconde l’ennesimo tentativo di perseguire la strada dello sfruttamento delle risorse fossili. Una sorta di green washing, come lo si chiama oggi, per sfruttare fondi europei che dovrebbero invece essere destinati a una vera svolta verde, orientata verso il risparmio energetico e la produzione di energia da fonti rinnovabili.

mercoledì 9 dicembre 2020

No stoccaggio CO2 a Ravenna


I Verdi a fianco delle mobilitazioni contro il progetto di stoccaggio CO2 a Ravenna per una riviera davvero rinnovabile: eolico-solare

La Federazione dei Verdi -Europa Verde Emilia Romagna sostiene e partecipa alle mobilitazioni indette per contrastare il progetto di stoccaggio CO2 di Ravenna e per sostenere le energie rinnovabili, che si svolgeranno domani, giovedì 10 dicembre alle 14,30 in piazza del popolo a Ravenna e Venerdì 11 dicembre alle ore 11 davanti alla sede della Regione a Bologna da Friday for Future, Coordinamento fuori dal fossile, e varie associazioni ambientaliste.

Il progetto di stoccaggio della CO2 a Ravenna assomiglia molto al tentativo di nascondere la polvere sotto il tappeto da parte di ENI.

mercoledì 26 agosto 2020

Finalmente un progetto di eolico offshore per le coste ravennati


Apprendiamo dalla stampa del recentissimo accordo siglato da Saipem con Agnes e Qint’X per lo sviluppo di un parco eolico nel Mare Adriatico, davanti alle coste di Ravenna. Si tratterebbe di due installazioni, una a 8 miglia nautiche dalla costa e una a 12, per un totale di 56 turbine e una potenza installata di ben 450 MW.

Lasciando per ora da parte i dettagli tecnici, che saranno noti quando il progetto avrà dei contorni più concreti, siamo al momento molto positivi nei confronti di questa proposta.

giovedì 6 febbraio 2020

La febbre del pianeta


Lo vedete questo grafico?
E' piuttosto semplice. Descrive la temperatura media annuale del pianeta dal 1950 a oggi. Quei numeri che vedete a sinistra, sull'asse delle ordinate, rappresentano lo scostamento, in gradi, dalla media.
In quest'epoca in cui siamo tutti tuttologi, in quest'epoca in cui il principale testo da cui trarre informazioni è costituito dalle fake news che circolano su Facebook e sugli altri social, in quest'epoca in cui, ovviamente, siamo anche tutti climatologi, forse è il caso di soffermarsi a osservare questo grafico.
Perché questo grafico ci comunica un'informazione abbastanza semplice.
La temperatura fluttua, ci sono anni più caldi e anni più freddi, ma a un certo punto è successa una cosa. La temperatura media ha iniziato ad aumentare.
Ed ha iniziato a farlo inesorabilmente.

domenica 15 dicembre 2019

Europa Verde a ENI: da subito investimenti solo su fonti rinnovabili


L’appello di Europa Verde di Rimini e Ravenna al presidente Stefano Bonaccini dopo la richiesta di ulteriori aree di estrazione in mare

La svolta green è l’unica in grado di coniugare tutela ambientale e occupazionale

Quello che segue è il testo della lettera aperta di Europa Verde, la formazione ambientalista della coalizione di centrosinistra per le regionali del 26 gennaio 2020, a Stefano Bonaccini.

Presidente Bonaccini, se vogliamo un cambiamento sostanziale delle politiche regionali sull'energia rinnovabile, questa è l’occasione giusta. L'ENI denuncia le sue difficoltà a mantenere posti di lavoro se non gli verranno concesse ulteriori aree per l’estrazione di metano. Serve una risposta immediata a difesa dei lavoratori, ma che indichi a ENI la strada da percorrere: da subito investimenti solo su fonti rinnovabili. È ciò che ci chiedono i giovani dalle piazze ed è quello che la stessa ENI ha promesso a Ecomondo. Non possiamo pensare di continuare con le scelte sbagliate del passato con la scusa del mantenimento dei posti di lavoro. Serve una rapida transizione energetica che sia concertata con le parti sociali. Una transizione verso le rinnovabili che, oltre a rappresentare una fonte di energia pulita, costituiscono anche un’opportunità occupazionale.

domenica 6 ottobre 2019

Precisazioni climatiche


Mai come in questo periodo l'emergenza globale dei cambiamenti climatici è sulla bocca e, si spera, nelle preoccupazioni di tutti. Questo grazie, purtroppo, a dei segnali ormai inequivocabili che il pianeta ci sta lanciando con sempre più insistenza e grazie al coraggio, alla determinazione e forse all'incoscienza di una ragazzina svedese.

Purtroppo, se da un lato qualche folle insinua che dietro Greta Thumberg ci siano chissà quali poteri forti, dall'altro i poteri forti si stanno armando per innescare la loro macchina mediatica.

Dato che oggi si sentono persone fare commenti sui cambiamenti climatici, premettendo con dei "per me" delle corbellerie scientifiche, forse è il caso di fare alcune precisazioni.

martedì 3 settembre 2019

Una verde Etiopia


Di Giacomo Foschini
Leggo sul Telegraph di oggi 30 luglio 2019 che lunedì scorso in Etiopia sono stati messi a dimora duecento milioni di alberi, probabilmente il record mondiale.
L’iniziativa ambiziosa del Primo Ministro Abiy Ahmed, è rivolta a contrastare gli effetti dell’erosione ha seriamente danneggiato il paesaggio nazionale. “oggi l’Etiopia è impegnata a battere il record per
un lascito verde”, è il tweet del Primo Ministro.
Tra le cause della desertificazione del paese c’è l’aumento della popolazione e perciò l’esigenza di terreno da sfruttare per le colture e l’uso irrazionale delle risorse forestali, ma fino alla fine dell’ottocento l’Etiopia era una nazione sostanzialmente ricoperta da foreste.