Il Comitato C.A.S.T.A. dopo attente valutazioni ha scelto di intraprendere la via dell’Esposto alla Magistratura e non il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR). Questa decisione mira ad ampliare le possibilità di fermare il progetto del Matrix, visto che l’azione attraverso il TAR è stata parallelamente intrapresa da alcuni esponenti del mondo agricolo ed agroalimentare, da noi sensibilizzati sulle problematiche legate alla lavorazione del Matrix, che si sono sentiti direttamente coinvolti dalle eventuali ripercussioni. Oltre a ciò (e per noi principale motivo) le esperienze avute in passato con il TAR, quando agimmo nei confronti della centrale Unigrà, ci hanno portato a non serbare la benché minima fiducia in tale organismo.
giovedì 17 settembre 2015
Stato dell’arte dell’Esposto alla Magistratura intrapreso dal Comitato CASTA
Il Comitato C.A.S.T.A. dopo attente valutazioni ha scelto di intraprendere la via dell’Esposto alla Magistratura e non il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR). Questa decisione mira ad ampliare le possibilità di fermare il progetto del Matrix, visto che l’azione attraverso il TAR è stata parallelamente intrapresa da alcuni esponenti del mondo agricolo ed agroalimentare, da noi sensibilizzati sulle problematiche legate alla lavorazione del Matrix, che si sono sentiti direttamente coinvolti dalle eventuali ripercussioni. Oltre a ciò (e per noi principale motivo) le esperienze avute in passato con il TAR, quando agimmo nei confronti della centrale Unigrà, ci hanno portato a non serbare la benché minima fiducia in tale organismo.
sabato 1 agosto 2015
La centrale UNIGRA' e le promesse non mantenute
Pochi si ricordano della vicenda della centrale a olio di palma costruita da Unigrà nel Comune di Conselice. Un'inquinante centrale da 49 MW elettrici, ampliata, qualche anno dopo, a 58 MW. Una centrale contro la quale noi Verdi combattemmo a Conselice, nei Comuni limitrofi di Lugo e Argenta, in Provincia e in Regione una grande battaglia che, purtroppo, non ne impedì la costruzione. Si tratta di un grande impianto che, seppur violando palesemente gli atti di programmazione territoriale provinciali, era destinato a portare enormi introiti a un grosso gruppo imprenditoriale privato e che quindi la politica, a parte noi Verdi, si è ben guardata dall'ostacolare.
venerdì 31 luglio 2015
AUSL della Romagna: tutti d'accordo
74 Sindaci e tre Presidenti di Provincia (abolite) della Romagna hanno votato all'unanimità il bilancio preventivo dell'AUSL unica della Romagna. Nemmeno un Sindaco ha osato dissentire.
Unanimità. Come se non fosse successo niente. Come se non stessero svuotando ospedali come quello di Lugo, un gioiello di qualità, spolpato dalla burocrazia sanitaria.
martedì 28 luglio 2015
Bellezza e incuria
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Loto in fiore[/caption]
Spledida fioritura del loto a Lugo, a fianco dell'incuria in cui si trova il Parco
Mentre ancora non si è posto rimedio ai vandalismi che hanno danneggiato torretta di avvistamento e le varie recinzioni, al Parco del Loto di Lugo, istituito quando i Verdi entrarono nel governo della Città e realizzarono uno dei punti qualificanti del loro programma, è in corso una magnifica fioritura.
Spledida fioritura del loto a Lugo, a fianco dell'incuria in cui si trova il Parco
Mentre ancora non si è posto rimedio ai vandalismi che hanno danneggiato torretta di avvistamento e le varie recinzioni, al Parco del Loto di Lugo, istituito quando i Verdi entrarono nel governo della Città e realizzarono uno dei punti qualificanti del loro programma, è in corso una magnifica fioritura.
venerdì 24 luglio 2015
Porcilaie nella Bassa Romagna
Proprio nell'ora mattutina, quando una lieve brezza rinfrescante per poco tempo prevale sull'afa, coloro che in alcune zone di Lugo dormono con le finestre aperte vengono risvegliati da un marcato profumo di porcilaia.
Sarà quella di Villa San Martino o quella di Bagnara?
Certo non ne guadagna la salute e nemmeno la qualità della vita.
Ma AUSL Romagna, ARPA e Unione dei Comuni cosa stanno facendo per evitare questo disagio?
sabato 18 luglio 2015
No alla privatizzazione della sanità
Intervento di Gabriele Serantoni per i Verdi di Lugo alla Marcia per l'Ospedale di Lugo che si è tenuta sabato 18 luglio.
Oggi ci troviamo a manifestare in difesa dell'Ospedale di Lugo sull'onda emotiva della recente chiusura della degenza H24 di Pediatria. In realtà la degenza di Pediatria, anche se è stata chiusa formalmente poco più di un mese fa, già da alcuni anni è stata smantellata.
Ma quello che questa mobilitazione non deve ignorare è la trasformazione che l'Ospedale di Lugo sta subendo e che è partita parecchi anni fa. Prima ancora del famigerato Decreto Balduzzi del 2013. E' una trasformazione che ha radici ben più antiche e profonde. E' una trasformazione che riguarda l'intero Servizio Sanitario Nazionale e, nello specifico, il nostro Servizio Sanitario Regionale.
Ma quello che questa mobilitazione non deve ignorare è la trasformazione che l'Ospedale di Lugo sta subendo e che è partita parecchi anni fa. Prima ancora del famigerato Decreto Balduzzi del 2013. E' una trasformazione che ha radici ben più antiche e profonde. E' una trasformazione che riguarda l'intero Servizio Sanitario Nazionale e, nello specifico, il nostro Servizio Sanitario Regionale.
venerdì 26 giugno 2015
Una riflessione sull'Ospedale di Lugo
L'AUSL, l'Unione e il Comune di Lugo dicano cosa vogliono fare
L'AUSL del territorio della Romagna, così come tutto il Servizio Sanitario Regionale, è oggetto da tempo di una trasformazione, da prima della nascita dell'AUSL unica romagnola. Gli ospedali si stanno modificando e alcuni di questi, come quello di Lugo, sono destinati a un lento declino e impoverimento di servizi. Si tratta di una trasformazione che sta avvenendo in sordina. Piano piano i reparti vengono smantellati, fino ad arrivare al caso recente della Pediatria di Lugo (e anche di Faenza). Si tratta di reparti che nel tempo sono stati svuotati, divenendo praticamente inesistenti, al punto che si è deciso di decretarne la fine.
In tutta questa trasformazione quali sono i vantaggi per l'utenza? Il cittadino, dato che ne è proprietario, trattandosi di un servizio pubblico, ne è stato informato?
In tutta questa trasformazione quali sono i vantaggi per l'utenza? Il cittadino, dato che ne è proprietario, trattandosi di un servizio pubblico, ne è stato informato?
martedì 16 giugno 2015
Anche la Pediatria se ne va
Lo denunciammo già molto tempo fa: la nascita dell'AUSL della Romagna e la riorganizzazione del Servizio Sanitario Regionale avrebbero condannato l'Ospedale di Lugo a un irreversibile declino e smantellamento, non una chiusura, ma un gravissimo e pesantissimo depotenziamento, il tutto all'oscuro della cittadinanza. Ai tempi ci accusarono di aver inventato un caso per fare campagna elettorale.
Oggi i nostri allarmi sono diventati realtà, dalla Senologia all'accorpamento di reparti, dall'Oculistica alla Cardiologia, l'Ospedale di Lugo continua a perdere pezzi. L'ultima “novità”, si fa per dire, della lista è Pediatria. Quello che si apprende, dai giornali, è un'operazione fatta in “segreto”, con il colpevole silenzio della politica: la Pediatria dell'Ospedale di Lugo diventerà, in pratica, un day hospital e le degenze rimarranno solo a Ravenna.
venerdì 5 giugno 2015
Concorsi per nuovi Primari: e la Cardiologia di Lugo?
Questa è certamente un'ottima notizia e giustamente il Direttore Generale dell'AUSL della Romagna; Marcello Tonini, ha recentemente dichiarato che questo “è un ottimo segnale di rilancio per la sanità della Romagna e la cura dei cittadini: insieme si può”.
Peccato che ci sia qualcosa che non va. Non manca, infatti, qualcuno all'appello?
sabato 16 maggio 2015
No Trivelle in Adriatico
Già le piattaforme che estraggono metano sulla costa romagnola provocano colossali probemi di subsidenza. Il suolo si abbassa, il mare entra e si favoriscono le alluvioni invernali ed entra anche il cuneo salino nel sottosuolo, creando problemi insolubili alla vegetazione e all'agricoltura.
Ora, grazie al decreto sblocca Italia, meglio noto come sblocca trivelle, si sono autorizzate perforazioni petrolifere al largo dell'Abruzzo. Perfino i Vescovi abruzzesi, in linea con Papa Francesco, si stanno opponendo a questa scelta scellerata. La Croazia sta per autorizzare ricerche e coltivazioni di petrolio di fronte alla nostra costa. Altre trivellazioni possono essere autorizzate dal Governo anche di fronte alle nostre coste.
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